Ritarda il fascicolo elettronico: è un miraggio in molte regioni

Medicina Generale | Redazione DottNet | 12/04/2012 18:23

L'Italia rischia di perdere il treno della rivoluzione elettronica in Sanita'. Il fascicolo elettronico, la cosiddetta cartella in un clic, che permette ai cittadini di avere all'interno di un fascicolo digitalizzato tutta la propria storia clinica, e' ancora un miraggio in troppe regioni. L'allarme arriva dal garante alla Privacy, Francesco Pizzetti. Ad oggi il fascicolo sanitario elettronico e' disponibile solo in Lombardia ed Emilia Romagna, parzialmente in Toscana e in forma sperimentale in Piemonte. ''Il caso lombardo - ha detto Pizzetti durante il suo intervento per la presentazione del primo rapporto sugli archivi dei medici visitati dalle organizzazioni farmaceutiche (in sostanza l'attivita' di informazione farmaceutica) - e' stato sottoposto all'attenzione positiva da parte dell'Unione Europea''.

 Un buon esempio, quindi, che pero' non compensa il ritardo complessivo per quello che riguarda la ''E-Health''. Pizzetti ha auspicato che l'agenda digitale per quello che riguarda in particolare la sanita' entri nelle priorita' dei lavori del Governo. ''E' grave la mancanza di un tavolo destinato a questo tema proprio perche' questo sara' sempre di piu' un paese di anziani''. Tra i molti problemi segnalati dal garante c'e' anche quello della diversa struttura dei sistemi regionali che fra loro non comunicano. ''Il fascicolo elettronico - ha detto Pizzetti - non rappresenta solo innovazione e la possibilita' di cure migliori anche nelle zone di campagna e nelle zone piu' lontane, ma anche una forte possibilita' di contenimento della spesa per il welfare. Come sappiamo molti ricoveri sono inutili e troppo lunghi ma ora e' necessario fare una salto ulteriore perche' la sanita' elettronica non e' solo un miglioramento dei servizi ma e' un diverso modo di organizzarlo. Stiamo accumulando dei gravi ritardi, solo il Garante ha dato delle indicazioni sul fascicolo elettronico, e quello che preoccupa di piu' e che anche nell'agenda digitale italiana manchi uno specifico tavolo per la sanita' elettronica. Da questo punto di vista e' importante richiamare l'attenzione per ridurre il ritardo con il resto d'Europa. Il 40% della popolazione italiana non ha ancora accesso a Internet, e' quindi necessaria la necessita' di una struttura di banda larga che permetta l'accesso alla rete per assicurare l'assistenza a distanza che e' particolarmente efficace non solo per ridurre la spesa ma che per garantire una buona qualita' dell'assistenza facendo sentire le persone meno sole''.

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