Nuove prospettive antineoplastiche per pazienti con tumore in fase avanzata

Oncologia | | 13/04/2012 16:21

I pazienti che presentano un tumore in fase avanzata e metastatica mostrano un la possibilità di un miglioramento se trattati con immunoterapia di mantenimento che aumenta i livelli delle cellule natural killer. I risultati sono riportati in uno studio condotto da Francesco che con il suo team di ricercatori ha considerato 500 pazienti affetti da tumori in stadio IV che hanno mostrato un miglioramento dopo aver ricevuto una terapia costituita da interleuchina 2 e acido 13 cis retinoico. I pazienti si sono autosomministrati IL-2 per via sottocutanea e acido 13 cis retinoico per via orale per 5 giorni a settimana per un periodo di tre settimane, più una settimana di interruzione della terapia.

In totale il protocollo terapeutico è durato un anno, seguito da una terapia intermittente fino a 5 anni o fino alla progressione della patologia.
Gli eventi avversi riportati sono stati di tipo cutaneo osservati nel 20% dei partecipanti, seguiti da febbre nel 13% dei casi.
Il vantaggio dell’l’immunoterapia con cancro alla mammella, con tumore al polmone, al colon retto e renale. Come spiegato dagli autori, IL-2 non causa cros-resistenza alla chemioterapia e migliora la linfocitopenia associata alle neoplasie, mentre l’acido retinoico ha proprietà immunomodulatorie e aumenta l’effetto dell’IL-2.

Bibliografia: Recchia F, et al "Extended phase II study of maintenance immunotherapy in advanced cancer" AACR 2012; Abstract 5366

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