Niente tasse, salve le borse di studio degli specializzandi

Redazione DottNet | 16/04/2012 19:13

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Troppo impopolare la tassazione Irpef sulle borse di studio dei medici specializzandi. Per una volta tutti d'accordo, a destra come a sinistra. E cosi', dopo una giornata di proteste dei medici in molte citta', la scelta del Governo e' stata quasi obbligata: fare marcia indietro. Il dietrofront e' arrivato dalla Commissione Finanze della Camera, che ha approvato un emendamento al decreto legge fiscale che esenta le borse di studio. Cancellando cosi' la precedente scelta del Senato che aveva invece deciso di far pagare le tasse, con un prelievo del 20%, sulle borse di studio superiori agli 11.500 euro.

 D'altronde oggi le mobilitazioni di protesta avevano toccato il culmine, con manifestazioni e sit-in organizzati in molte citta', da Bologna a Firenze, da Bari a Milano, e una lettera era stata inviata anche al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, oltre che al premier Mario Monti e ai presidenti di Camera e Senato. Mentre a Torino centinaia di specializzandi in medicina avevano esposto le proprie ragioni direttamente al ministro della Salute, Renato Balduzzi, che si trovava nel capoluogo Piemontese per un convegno sulla medicina d'emergenza. Parla in proposito di "allarme rientrato", l'ex ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, sottolineando che "bisogna fare molta e piu' attenzione in un momento cosi' delicato, soprattutto nei confronti di chi contribuisce con talento e intelligenza a difendere la qualita' italiana con spirito di sacrificio in cambio di pochi, troppo pochi soldi". Ma e' l'intero arco politico ad aver accolto con favore l'emendamento approvato alla Camera: dal terzo Polo, "bene ha fatto il Governo ha stralciare la norma", al segretario dell'Idv, Antonio Di Pietro, che ha parlato di una tassa "iniqua", al partito Democratico, che aveva piu' volte chiesto un passo indietro su questo tema. E positive sono, ovviamente, le reazioni delle organizzazioni mediche. "La decisione della Commissione Finanze della Camera di cancellare dal testo sulla semplificazione fiscale la norma che prevedeva forme di tassazione dei contratti di formazione specialistica corregge un palese errore di valutazione. Di questo siamo particolarmente lieti", ha affermato presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri, Amedeo Bianco, sottolineando che tuttavia la "vicenda nel suo complesso rappresenta l'ennesima cartina di tornasole di un sistema ambiguo dal punto di vista giuridico, previdenziale, fiscale e professionale".