Enpam, indagato per truffa il presidente Parodi: non ho nulla da nascondere. Danni per 500 milioni, perquisizioni nelle sedi. Le tappe della vicenda

Previdenza | Redazione DottNet | 17/04/2012 18:46

Il presidente dell'Enpam, Eolo Parodi, è indagato per truffa aggravata, assieme ad altre tre persone, nell'inchiesta della Procura di Roma relativa agli investimenti svolti dell'ente previdenziale dei medici italiani. Gli inquirenti ipotizzano perdite per circa 500 milioni di euro. Sono in corso perquisizioni. Oltre a Parodi,risultano indagati nell'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Nello Rossi e dal sostituto Corrado Fasanelli, anche l'ex consigliere esperto e docente universitario, Maurizio Dallocchio, l'ex direttore generale Leonardo Zongoli e l'ex responsabile degli investimenti finanziari dell'Enpam, Roberto Roseti.

Circa 150 uomini del nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza hanno svolto oggi, su delega della Procura, 47 perquisizioni nelle province di Roma, Milano, Genova, Firenze, Ferrara e Frosinone. Le pensioni dei medici sono sacre: questo significa che se venissero verificati comportamenti illeciti, l'Enpam, che e' riconosciuto come parte lesa in questa indagine, perseguira' fino in fondo coloro che li hanno perpetuati''. E' il primo commento del vicepresidente vicario dell'ente, Alberto Oliveti, alla notizia dell'indagine per truffa a carico del presidente Enpam Eolo Parodi. ''Esprimo affetto per il presidente Parodi - ha aggiunto - e mi auguro che i capi di imputazione a suo carico siano infondati''. Al momento, ha commentato Oliveti, ''attendiamo con fiducia l'esito delle indagini, ma e' prematuro pronunciarsi. Siamo, tuttavia - ha aggiunto - molto preoccupati per l'immagine della fondazione Enpam''. Oliveti ha quindi sottolineato i cambiamenti in atto nelle modalita' gestionali dell'ente previdenziale dei medici italiani: ''Ci stiamo adoperando - ha spiegato - per rivedere le modalita' di investimento del patrimonio e fu lo stesso Mario Monti, prima di assumere l'incarico di premier, ad avallare il nuovo modello adottato di governance del patrimonio''. Un modello di gestione, quello adottato da alcuni mesi, ha concluso Oliveti, che ''proceduralizza i diversi passaggi degli investimenti, che ora sono tutti prevedibili e tracciabili''.

LA DIFESA DI PARODI - ''Non ho nulla da nascondere, nulla di cui vergognarmi. I medici italiani si tranquillizzino: non ho mai pensato di sottrarre denaro all'Enpam, come non penso che questa iniziativa legale abbia lo scopo di colpire me per togliere alla Fondazione l'autonomia di cui finora ha goduto''. Lo afferma il presidente dell'Enpam, Eolo Parodi, commentando la notizia dell'indagine per truffa a suo carico che ha accolto, sottolinea, con ''incredulità profonda''. "Con questi chiari di luna - commenta in una nota il presidente dell'Ente di previdenza ed assistenza dei medici e degli odontoiatri italiani - non posso dire di essere tranquillo nell'apprendere di essere stato accusato in maniera così infamante''.  ''Naturalmente, lo dichiaro con profonda sincerità - prosegue - sono più che disponibile a fornire notizie, delucidazioni e anche un po' di storia dell'Ente che presiedo con orgoglio. Non accetto che sulla mia persona vi sia anche l'ombra di un dubbio. Prima di mettere piede all'Enpam, allora sconvolto da uno scandalo, avevo presieduto, eletto con votazioni quasi plebiscitarie, la Federazione degli Ordini''.  Per anni, sottolinea Parodi, ''sono stato il capo dei medici e degli odontoiatri italiani. E' per quel passato che sono stato poi eletto all'Enpam. Oggi vengo chiamato in causa ed indagato. Le porte del mio ufficio - conclude - come quelle di casa mia, sono sempre aperte. Non ho nulla da nascondere, nulla di cui vergognarmi''. 

La DENUNCIA - A provocare l'indagine è stata la denuncia fatta nel maggio del 2011 da un gruppo di consiglieri dell'Enpam che si opponevano al presidente. I consiglieri chiedevano di accertare entità e responsabilità nella gestione del patrimonio dell'ente con riferimento ad alcuni investimenti immobiliari in strumenti finanziari derivati. Secondo gli investigatori questo tipo di impegno fa ipotizzare per l'ente una perdita valutata attorno ai 500 milioni di euro. L'accusa è convinta che i quattro indagati abbiano "omesso di segnalare ai componenti del consiglio di amministrazione della fondazione caratteristiche relative alle note strutturate acquistate dalla fondazione ed anzi assicurando loro il rispetto dei criteri di investimento stabiliti dal consiglio di amministrazione della fondazione medesima in ossequio a quanto stabilito dallo statuto dell'ente e alle prescrizioni impartite dagli organi di vigilanza e controllo".  Il bubbone, come detto,  esplode il 18 maggio di quest'anno, come ricorda Repubblica, quando viene presentato l'esposto. Un anno fa il consiglio di amministrazione dell'Enpam, presieduto da ben 18 anni dall'ottantacinquenne Eolo Parodi, dc prima, forzista dopo, europarlamentare nella prima e nella seconda Repubblica in cui siede anche a Montecitorio, affida alla Sri Capital Advisers il compito di effettuare una sorta di radiografia sugli investimenti dell'ente. Ne esce un quadro a dir poco preoccupante. Ma il rapporto rimane nelle mani del presidente che non lo fa conoscere nemmeno ai membri del cda. Secretato.
Le ragioni di tale comportamento si possono facilmente scoprire. Leggendo pagina 38, per esempio: "Il bilancio di Enpam risulta molto lacunoso, in particolare con riguardo alle operazioni sul portafoglio mobiliare immobilizzato. Ciò rende virtualmente impossibile per un osservatore esterno valutare la gestione del portafoglio stesso".
Ma ce n'è anche per gli advisors "remunerati con commissioni particolarmente elevate difficilmente riscontrabili nelle abituali finanziarie nazionali ed internazionali". A parte Mangusta Risk, gli altri advisors, da Kanik Venture Holding Limited a E. Partners, "sono pressoché sconosciuti". Quanto ai report di Mangusta appaiono "poco più di un "copia e incolla" dei dati forniti dai gestori". E non è affatto normale che un ente pensionistico per quanto privato affidi l'incarico di "portafoglio manager" a società con sede in uno dei paesi della "black list": alla CQS Cayman SP e alla Matrix Alternative Asset Management LLP. "Incarico bizzarro e contraddittorio", si osserva nell'esposto alla Procura di Roma. Parodi, il 10 marzo del 2011, scrive a Sri per chiedere di cambiare i giudizi negativi. Del report rimangono ancora all'oscuro i membri del cda mentre lo conosce Mangusta (perché?) che ricorre alla magistratura sentendosi danneggiata dai giudizi della Sri, potenziale concorrente. Il 3 maggio il Tribunale di Roma respinge il ricorso.

MODELLO MONTI - Che per la Fondazione Enpam fosse tempo di aggiornamenti era chiaro da un pezzo. Almeno dal 4-5 novembre 2011 quando proprio Eolo Parodi, nel convegno "Le strategie del cambiamento", chiamò a dibattere sul futuro dell'ente l’ex presidente del Consiglio Giuliano Amato (attualmente Presidente dell’Istituto Enciclopedia Italiana Treccani e Advisor di Deutsche Bank), il Consigliere del Ministero del lavoro Francesco Verbaro, e, nientepopodimeno che il futuro premier Mario Monti, presidente dell’Università Bocconi e International advisor di Goldman Sachs. E proprio agli studi scientifici comparati di Monti  l'Enpam aveva dichiarato di ispirarsi per il "nuovo modello di governance degli investimenti". Ottima idea quella di Parodi. Tuttavia coltivata in ritardo, a giudizio dei magistrati.

LA SCHEDA - Un patrimonio stimato in circa 11 miliardi e quasi 350 mila iscritti attivi, che versano circa due miliardi di contributi l'anno, e 85 mila pensionati. E' la fotografia dell'Enpam, l'Ente nazionale di previdenza e assistenza dei medici, cui aderiscono con una quota minima tutti i camici bianchi. Gli immobili sono gestiti per meta' direttamente dalla fondazione e per meta' da fondi immobiliari. Parte del patrimonio immobiliare e' stato messo in vendita all'inizio del 2010, quasi 5mila appartamenti nel Lazio e in Toscana (la maggior parte a Roma, dove saranno messe in vendita 4.500 abitazioni, e poi 140 a Latina, 200 a Pisa e 32 a Firenze) con una operazione che dovrebbe concludersi nel 2013.  L'ente previdenziale gestisce 5 fondi, un fondo generale bipartito (una parte dove vanno i contributi minimi versati da tutti i medici e una dove vanno i contributi sulla libera professione per la parte eccedente la quota minima) e tre fondi speciali per chi lavora in convenzione. Il principale di questi fondi, quello dei medici di medicina generale (circa 69mila professionisti che rappresentano oltre la meta' delle entrate contributive dell'Enpam), quello per gli specialisti ambulatoriali e quello per le strutture accreditate.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato