Emoderivati, approvati i decreti

Redazione DottNet | 17/04/2012 16:40

Lavorare all'estero il plasma nazionale e portare i prodotti del sangue eccedenti il fabbisogno nazionale, importare plasma e prodotti del sangue destinati alla produzione di medicinali. Sono queste alcune delle novita' introdotte da uno dei tre decreti sugli emoderivati firmati questa notte dal ministro della Salute Balduzzi. La notizia e' stata data oggi in occasione dell'VIII Giornata mondiale dell'emofilia, nel corso di un incontro promosso da FedEmo, la federazione che riunisce le associazioni di emofilici del nostro Paese.

"Con l'approvazione di questi decreti, si legge in una nota, si e' venuto a delineare un quadro regolatorio - spiega FedEmo - che rappresenta ''un significativo passo avanti verso la piena conformita' del sistema plasma e plasmaderivati con la normativa europea. I decreti approvati dal ministero sono tre: il primo relativo alle disposizioni sull'importazione ed esportazione di sangue umano e dei suoi prodotti; il secondo, per l'individuazione dei centri e delle aziende di frazionamento e produzione di emoderivati autorizzati alla stipula delle convenzioni con le Regioni e le Province autonome; il terzo decreto, che riguarda le modalita' transitorie di immissione in commercio dei medicinali emoderivati prodotti da plasma raccolto sul territorio nazionale. L'emanazione dei decreti relativi alla materia del plasma e dei plasmaderivati ''consentira' un progressivo miglioramento del sistema dal punto di vista della qualita' e della varieta' dell'offerta dei medicinali plasmaderivati''. Il ministro ricorda ''l'attenzione da sempre rivolta'' dal suo dicastero ai temi e alle problematiche della comunita' emofilica. ''Prova - spiega - ne sono due impegni che occupano un posto importante nell'agenda del ministero e che sono ora all'esame degli uffici competenti''. Si tratta da un lato delle raccomandazioni organizzative sui ''requisiti per l'accreditamento dei Centri per la diagnosi e la cura delle malattie emorragiche congenite (mec)'' e sulla ''programmazione regionale per l'assistenza socio-sanitaria alle mec'', e dall'altro della promozione di ''un accordo di programma e collaborazione che coinvolge il ministero della Salute, il ministero degli Affari esteri, il ministero della Difesa e le Regioni e Province autonome al fine di avviare specifici accordi o progetti a carattere umanitario e scientifico''.  ''Ritengo - scrive il ministro - che tali iniziative siano la pronta risposta delle istituzioni al messaggio lanciato oggi dalla comunita' emofilica italiana '100% Cure' nell'intento di contribuire alla riduzione del divario esistente nel trattamento dell'emofilia''.''L'approvazione dei decreti su plasma e plasma derivati da parte del ministero della Salute sono l'effettiva introduzione di una almeno parziale liberalizzazione nel campo farmaceutico della possibilita' per le regioni di far lavorare il proprio plasma in aziende diverse da una sola che oggi e' autorizzata a questo''. Lo ha detto Giuliano Grazzini, direttore generale del Centro nazionale del sangue. La novita' rappresenta per Grazzini anche un ''forte progresso verso la piena conformita' europea di questi farmaci rispetto alle norme Ue''. Oggi, spiega, ''tali farmaci sono gia' conformi e sicuri, ma arrivare ad avere il bollino europeo e' un obiettivo che l'Italia deve assolutamente conseguire''. Il percorso del plasma, prosegue, ''indurra' sicuramente anche un miglioramento complessivo di tutta la sicurezza trasfusionale''.

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