Marcia indietro del Governo sulle esenzioni: ecco le novità

Redazione DottNet | 19/04/2012 19:56

Non sono solo i disoccupati, con i loro familiari a carico, ad essere esenti dal ticket sanitario. Esenzione (su visite diagnostiche e specialistiche ma non sui farmaci) che pareva oggi cancellata dal ddl Lavoro, prima della 'marcia indietro' del governo. Tra gli esenti, individuati con numerosi provvedimenti normativi, figurano infatti anche i cittadini con bassi redditi, con diverse patologie croniche o rare e chi ha una percentuale elevata di invalidita' permanente.

L'eventuale cancellazione dell'esenzione dei ticket per i disoccupati, sottolinea il direttore dell'Osservatorio nazionale per la salute nelle Regioni italiane, Walter Ricciardi, avrebbe rappresentato un aggravio non da poco: ''Considerando che il ticket per esami da laboratorio puo' arrivare a 40-50 euro, che il ticket per accertamenti strumentali come tac o Rmn puo' superare i 100 euro e che quello per visite specialistiche raggiunge i 50 euro, sia pure con variazioni tra le Regioni - rileva Ricciardi - si puo' stimare che se un cittadino con patologie croniche dovesse pagarsi tutti gli esami o visite necessari, questo comporterebbe un aggravio per il bilancio familiare fino a centinaia di euro mensili''. Attualmente, sono questi i principali criteri di esenzione in vigore: 

- ESENZIONE PER REDDITO: hanno diritto all'esenzione in relazione al reddito i bambini fino a sei anni e gli ultra sessantacinquenni con un reddito familiare complessivo inferiore a 36.151,9 euro. In questa categoria di esenti sono compresi anche i pensionati sociali, i pensionati al minimo di eta' superiore a sessant'anni e, appunto, i disoccupati. Tutti questi soggetti per avere diritto all'esenzione pero' devono avere un reddito complessivo del nucleo familiare inferiore a 8.263,31 euro (incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di altri 516,46 euro per ogni figlio a carico). 

- ESENZIONE PER MALATTIA: e' esente chi e' affetto da malattie croniche e rare, come identificate da due decreti del ministero della Salute: il primo (il dm 329 del 28 maggio 1999) elenca, per ciascuna malattia, circa una cinquantina - tra cui ad esempio l'asma, il diabete o la Sla, ma anche il tossicodipendente in disintossicazione, i malati di Hiv, chi e' in attesa o ha ricevuto un trapianto - le specifiche prestazioni esenti. Il secondo (dm del 18 maggio del 2001) garantisce l'esenzione, per le malattie rare in elenco, tutte le prestazioni ''incluse nei livelli essenziali di assistenza, appropriate per il monitoraggio dell'evoluzione della malattia ed efficaci per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti'', comprese quelle necessarie per la conferma del sospetto diagnostico, eseguite presso un presidio sanitario specializzato.

 - ESENZIONE PER INVALIDITA': sono esenti, ma solo per le prestazioni necessarie per la cura della specifica patologia di cui soffrono, gli invalidi di guerra, gli invalidi per lavoro con una riduzione della capacita' lavorativa inferiore a due terzi, chi e' stato vittima di infortunio sul lavoro o di malattia professionale.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato