Gli investimenti Enpam: come si è arrivati agli avvisi di garanzia. Nel mirino i palazzi della Rinascente a Milano e via Serafico a Roma. Il richiamo della Fornero

Silvio Campione | 22/04/2012 12:32

enpam medicina-generale pensione previdenza sanità-pubblica

Una settimana burrascosa, quella appena trascorsa, per i vertici dell’Enpam: prima la perquisizione della Guardia di Finanza, poi l’avviso di garanzia a Parodi e il passaggio delle deleghe a Oliveti che di fatto diventa il numero uno della Cassa dei medici. Secondo i magistrati la gestione dei fondi dell’Ente non dà garanzia di affidabilità e soprattutto ci sarebbero state evidenti leggerezze. Cominciamo innanzitutto dall’esposizione indiretta che l’Enpam avrebbe, in base agli accertamenti dei giudici, nei confronti di Lehman Brothers: si tratterebbe di 80 milioni, come risulta dal bilancio 2009 e come in effetti avrebbe accertato dalla Commissione parlamentare di controllo (gennaio 2011) definendola “significativa”, al pari di quella più in generale, “in strumenti strutturati”.

Tre i titoli finiti, dunque, nel mirino dei super tecnici: due di questi, per un totale di circa 35 milioni, hanno come garanzia sottostante titoli General Electric (con rating AAA), come rivela il Sole24ore; il terzo titolo è la Note Anthracite, per un'esposizione complessiva di 45 milioni di euro, quest’ultimo, come ammesso dai vertici Enpam, sentiti il 3 dicembre 2008 dalla Commissione parlamentare, “interamente allocato in un fondo hedge del quale l'Ente può continuare a detenere le quote oppure uscirne e investire in un prodotto obbligazionario classico”. In questa vicenda  è indagato per truffa aggravata anche Maurizio Dallocchio, ex consigliere esperto di Enpam e docente dell'università Bocconi. I magistrati romani Nello Rossi e Corrado Fasanelli hanno aperto poi un filone immobiliare: martedì hanno chiesto ai militari della Guardia di finanza, coordinati dal colonnello Pietro Bianchi, di effettuare una serie di perquisizioni in relazione alla compravendita del palazzo Rinascente di Milano e di un edificio di via del Serafico a Roma. L’Enpam, giova ricordarlo, è l’Ente che ha più proprietà immobiliari con un investimento pari a 6,72 miliardi di euro, ed è al secondo posto (dopo la cassa dei veterinari) per valore pesato: i prodotti strutturati (quasi 3 miliardi di euro) sono infatti il 43% del patrimonio mobiliare. Il patrimonio complessivo dell'Enpam, invece,  supera gli 11 miliardi di euro ed è il più alto in Italia.   E non solo: l’indagine parlamentare ha anche messo in luce che la cassa pensionistica dei medici è tra le più esposte alla crisi finanziaria di questi ultimi anni. E il rischio degli investimenti appare ancora più elevato perché legato, in alcuni casi, a prodotti strutturati, che, per l'esposizione su mercati rischiosi o su strumenti poco trasparenti e poco liquidi. L’Enpam, giova ricordarlo, è l’Ente che ha più proprietà immobiliari con un investimento pari a 6,72 miliardi di euro, ed è al secondo posto (dopo la cassa dei veterinari) per valore pesato: i prodotti strutturati (quasi 3 miliardi di euro) sono infatti il 43% del patrimonio mobiliare. Il patrimonio complessivo dell'Enpam, invece,  supera gli 11 miliardi di euro ed è il più alto in Italia.  In questo accavallarsi di eventi spicca il richiamo di Elsa Fornero rivolto ai sindaci delle Casse previdenziali di nomina ministeriale. In una recente lettera, il ministro del Lavoro detta ai collegi dei revisori degli enti la nuova "road map". I verbali dovranno essere trasmessi con rapidità al termine di ogni seduta; è richiesta una partecipazione più assidua e “un'attenta rendicontazione delle problematiche affrontate”; non sarà più sufficiente comunicare “l'assenza di osservazioni su argomenti all'ordine del giorno del cda o delle assemblee”.