Dimissioni in massa a Palermo per protestare contro la decisione di Balduzzi di chiudere l’oncologico

Redazione DottNet | 25/04/2012 10:54

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E' 'guerra' tra il preside della facolta' di Medicina di Palermo Giacomo De Leo e 63 docenti del Policlinico 'dimissionari', da una parte, e il ministro della Salute Renato Balduzzi e l'assessore regionale alla Sanita' Massimo Russo dall'altra. Pomo della discordia, la decisione di chiudere il reparto di oncologia medica, assunta dai due esponenti politici dopo le ispezioni legate al caso di una donna morta nel dicembre scorso in seguito a un errore nella somministrazione eccessiva di un farmaco chemioterapico. I vertici aziendali rivendicano l'adozione di cambiamenti strutturali e organizzativi nel reparto, in linea con i protocolli nazionali, ma il ministro e l'assessore ribadiscono la persistenza di elementi di rischio per pazienti e operatori sanitari.

 Da qui la decisione di andare avanti con la sospensione dell'attivita': presa di posizione per nulla accettata dai docenti del Policlinico, che rispondono con una lettera di dimissioni. Un fronte compatto formato da tutti i direttori di dipartimento, primari e responsabili delle scuole di specializzazione. Iniziativa che non sembra per nulla intimorire il ministro Balduzzi che anzi ribadisce: ''la sospensione e' la conseguenza necessaria delle gravi e numerose criticita' attestate dalla relazione degli ispettori ministeriali. Non sussistono le condizioni per il mantenimento in attivita' del reparto a causa degli elevati e permanenti livelli di rischio per pazienti e operatori, e per la mancanza della garanzia delle necessarie condizioni di qualita' e di sicurezza''. Insomma, indietro non si torna e la commissione interministeriale, insediata ieri, va avanti con il lavoro di trasferimento dei pazienti verso gli altri ospedali cittadini.  Ma contro questa ipotesi si schierano anche numerose associazioni e gli stessi ammalati che chiedono di continuare ad essere assistiti dai medici del Policlinico che li hanno in cura. ''I pazienti non hanno nulla da temere - assicura l'assessore Russo -. Garantiremo la loro sicurezza e la continuita' dell'assistenza''. Contro l'ipotesi di chiusura del reparto (il trasferimento dei ricoverati dovrebbe concludersi entro la prima settimana di maggio) si schiera anche la Cgil medici. ''Non sappiamo se l'assessorato abbia collaborato o vigilato su quanto stesse accadendo - dicono Michele Palazzotto e Renato Costa, segretario generale e segretario Fp-cgil Medici Sicilia - sappiamo pero' che, a seguito di una comunicazione del ministero della salute, ha ritenuto di convocare una conferenza stampa per annunciare la chiusura del reparto con predisposizione di decreto assessoriale''.  Intanto il preside De Leo assicura che ''le criticita' sono superate: non sussistono piu' i motivi per chiudere il reparto di oncologia''. E punta il dito sui sopralluoghi ''parziali e poco obiettivi''. ''Non hanno, infatti, visitato per intero l'unita' operativa e parlato con tutti i medici e infermieri ma solo con il personale medico coinvolto nel decesso della paziente''.