Veronesi: i grandi ospedali non sono gestibili. I medici di famiglia devono essere il riferimento di centri diagnostici e strutture sociosanitarie

Redazione DottNet | 26/04/2012 12:46

La prima cosa che farebbe se tornasse a essere ministro della Salute? ''Migliorare l'assistenza ospedaliera. Gli ospedali italiani sono obsoleti e gravati da una gestione onerosa. Bisogna abbandonare la logica dei posti-letto come indice di qualita'. Le strutture con oltre 1000 posti letto sono poco gestibili ed efficienti. Un ospedale efficiente deve avere non piu' di 400 posti letto''. A dirlo e' l'oncologo Umberto Veronesi, in un'intervista sul sito della Fnomceo.it.

 ''Un ospedale efficiente deve essere gestito coerentemente con l'evoluzione della chirurgia e della medicina - spiega - La chirurgia d'avanguardia e' 'semplice', perche' tende a interventi conservativi e molto mirati''. Secondo l'oncologo gli interventi si possono fare piu' frequentemente in day hospital. ''La degenza media ospedaliera - continua - potrebbe gia' ora essere ridotta da 5-6 a 2-3 giorni. Ogni ospedale dovrebbe avere vicino un albergo, dotato di assistenza medica, dove i pazienti possono rimanere in una mini-convalescenza, sempre controllati dai medici che li hanno curati''. Per garantire poi un'organizzazione diagnostica adeguata, distribuita in modo omogeneo e che sappia indirizzare per la terapia ai centri ospedalieri specializzati, bisogna ''separare medicina diagnostica e medicina terapeutica - aggiunge Veronesi - e i piccoli ospedali lontani dai grandi centri dovrebbero diventare centri diagnostici avanzati per la popolazione che vi gravita. Attorno agli ospedali dovranno poi ruotare i medici di famiglia, a cui dovranno fare riferimento, i centri diagnostici sul territorio e le strutture sociosanitarie''. Infine un accenno alla formazione del medico. ''Non si puo' concentrare lo studio della medicina solo sullo studio delle malattie - conclude -. E' indispensabile ragionare anche su come creare un rapporto con il paziente. E poi abbiamo bisogno di una generazione di medici capaci di muoversi nel mondo della ricerca internazionale''.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato