Scoperti i vantaggi della terapia con adalimumab nella spondilite anchilosante

Ortopedia | Sara Morelli | 27/04/2012 12:25

La spondilite anchilosante, patologia inserita nel gruppo delle malattie reumatiche infiammatorie croniche e autoimmuni quando risponde rapidamente al trattamento con adalimumab va incontro con elevata probabilità ad una remissione duratura. I dati sono stati ottenuti da uno studio randomizzato denominato  ATLAS.

I pazienti che hanno raggiunto una remissione parziale entro la dodicesima settimana di trattamento hanno mostrato un miglioramento fino a 5 anni, mentre quelli che sono andati incontro ad una remissione della malattia entro 3 mesi hanno evitato le recidive per periodi ancora più lunghi. Lo studio è stato disegnato su 311 pazienti di età media di 42 anni  randomizzati al trattamento con adalimumab 40 mg o placebo a settimane alterne per 6 mesi. Dopo un anno di studio  il 50,7% dei pazienti ha avuto un miglioramento complessivo del 40%,il 46,8% un miglioramento maggiore e il 59,9% ha avuto un miglioramento del 50%. Dopo 5 anni, le percentuali sono risultate rispettivamente del 70,4%, 65,3% e 77,4%. Riguardo agli studi di tossicità del farmaco, non sono emersi dati  che ne inficiano la sicurezza relativamente al suo utilizzo a lungo termine.

Bibliografia: Sieper J, et a. Early response to adalimumab predicts long-term remission through 5 years of treatment in patients with ankylosing spondylitis. Ann Rheum Dis 2012; 71: 700-706.

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