Tumori al seno, migliorano le cure in Europa con interventi sempre meno demolitivi

Redazione DottNet | 02/05/2012 19:33

Nelle Breast Unit europee solo una donna su quattro con tumore del seno e' stata sottoposta all'asportazione della mammella tra il 2003 e il 2010, ma solo una su cinque se si considera unicamente il 2010. Sono i dati di uno studio europeo pubblicato sull'European Journal of Cancer, che registrano interventi sempre meno 'demolitivi' per le donne che hanno un tumore alla mammella. L'indagine ha raccolto e messo a confronto l'attivita' delle Breast Unit che hanno inviato i propri dati ad Eusoma (European Society of Breast Cancer Specialists, la societa' che certifica la qualita' delle Breast Unit) su base volontaria.

''Lo studio evidenzia un approccio europeo conservativo, frutto di un'ottima organizzazione ospedaliera e probabilmente della consapevolezza delle donne nel partecipare alla scelta terapeutica'' spiega Carlos Alberto Garcia-Etienne, senologo di Humanitas Cancer Center, primo autore dello studio. ''Il dato colpisce se confrontato con due studi americani diffusi nel 2009 da Mayo Clinic e Moffitt Cancer Center che evidenziavano scelte piu' aggressive, fino al 60% di mastectomie totali. La chirurgia conservativa consente operazioni sempre piu' mirate e limitate con l'obiettivo di risparmiare al massimo il tessuto mammario sano e garantisce risultati equivalenti alla mastectomia totale. In particolare, e' preferibile rispetto ad interventi piu' aggressivi quando un tumore e' piccolo e diagnosticato in fase precoce''. In realta', segnala l'Humanitas, i dati americani furono ridimensionati da un'indagine piu' ampia, che evidenziava tassi di mastectomia comunque alti, ma in linea con la tendenza a ridurne i casi. Da qui l'esigenza di verificare cosa stava accadendo in Europa. ''I dati europei sono decisamente in controtendenza rispetto a quelli americani per motivi diversi: la maggior parte delle Breast Unit europee del nostro studio sono certificate ed hanno un elevato livello di qualita', mentre quelle americane coinvolte nell'indagine non necessariamente lo erano - commenta Garcia-Etienne -. Il nostro studio e' multi-istituzionale e riflette una realta' piu' ampia. L'aspetto piu' importante, comunque, non e' tanto il tipo di intervento, quanto un trattamento chirurgico oncologicamente efficace in una paziente pienamente informata e soddisfatta del risultato estetico''.

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