Il ministero della Salute presenta il quaderno ictus

Redazione DottNet | 11/05/2012 12:03

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L'ictus e' la seconda causa di morte e la prima causa di invalidita' nel mondo occidentale. Nel 2012 si stima che in Italia vi saranno non meno di 200.000 nuovi casi di questa malattia, di cui almeno 130.000 di tipo ischemico. E' quanto e' emerso oggi a Roma durante il Convegno "Criteri di appropriatezza strutturale, tecnologica e clinica nella prevenzione, diagnosi e cura della patologia cerebrovascolare" nel quale e' stato presentato il del volume della collana "Quaderni del Ministero della Salute".

Nei prossimi 12 mesi a fronte di un 28% di guariti e di 17% di non autosufficienti in seguito ad ictus- secondo i dati diffusi nel volume- si avra' una mortalita' nel 30% e una grave disabilita' nel restante 25%ß delle persone colpite da ictus(in sintesi, 50.000 nuovi casi ). Per questo l'obiettivo- si spiega nel Quaderno del Ministero della Salute- e' quello di diffondere la nuova terapia della trombolisi, da applicare nelle primissime ore dall'evento in centri esperti (le Stroke Units) e seguendo protocolli internazionali molto rigorosi. "Il vantaggio delle strutture dedicate all'ictus - sottolinea il Ministro della Salute Renato Balduzzi nella prefazione al volume - e' basato sull'integrazione tra l'assistenza della fase acuta e quella di ordine neuroriabilitativo secondo un modello che coniuga l'assistenza medica, con particolare attenzione alla prevenzione delle complicanze, e l'assistenza finalizzata al recupero motorio e cognitivo". "In un modello assistenziale cosi' organizzato- conclude il Ministro- si realizza pienamente un approccio pluridisciplinare e professionale in grado di ridurre sensibilmente le conseguenze individuali e sociali dell'ictus, ottenendo anche una diminuzione dei costi".