Troppi cesarei e esami diagnostici. Aumentano le madri straniere

Redazione DottNet | 16/05/2012 19:45

Troppi esami diagnostici in gravidanza e ancora troppi interventi di taglio cesareo, che si attestano al 38% sul totale dei parti. Ma il 'pianeta nascite' e' caratterizzato, nel nostro Paese, anche da altri due fattori: aumentano le madri straniere, pari al 20% del totale, e aumenta anche il gradimento per gli ospedali pubblici, dove avviene l'87% dei parti. E' questa l'istantanea scattata dall'8/o 'Rapporto CeDAP 2009 - Analisi dell'evento nascita' del ministero della Salute.L'indagine, realizzata dall'Ufficio di Direzione Statistica del ministero, raccoglie le informazioni rilevate dal flusso informativo del Certificato di Assistenza al Parto (CeDAP).Nel 2009, in Italia si sono registrate in totale 557.300 nascite, e 548.570 sono state le schede Cedap pervenute per l'analisi (relative a 549 punti nascita nel nostro Paese).

- 9 MAMME SU 10 SCELGONO OSPEDALE PUBBLICO: L'87,7% dei parti è avvenuto negli Istituti di cura pubblici, il 12,1% nelle case di cura e solo 0,2% altrove. Il 66,7% dei parti si svolge in strutture dove avvengono almeno 1.000 parti annui. Tali strutture, in numero di 204, rappresentano il 37,2% dei punti nascita totali. Il 7,92% dei parti ha luogo invece in strutture che accolgono meno di 500 parti annui.

- AUMENTANO NEO-MAMME STRANIERE: Il 18% dei parti è relativo a madri di cittadinanza non italiana. Tale fenomeno è più diffuso al centro-nord, dove oltre il 20% dei parti avviene da madri non italiane. L'età media della madre è di 32,5 anni per le italiane e scende a 29,1 per le straniere. Delle donne che hanno partorito nel 2009, il 45% ha una scolarità medio-alta, il 33,7% medio-bassa ed il 21,3% ha la laurea. Fra le straniere prevale una scolarità medio-bassa (52%). La condizione professionale delle straniere è per il 55,7% di casalinga, a fronte del 65,8% delle italiane che ha invece un'occupazione.

- PAPA' IN SALA PARTO: Nel 92% dei casi la donna ha accanto a sé al momento del parto (esclusi i cesarei) il padre del bambino, nel 6,37% un familiare e nell'1,16% una persona di fiducia. - ECCESSO DI CESAREI: In media, il 38% dei parti avviene con taglio cesareo, con notevoli differenze regionali. Nel 28,6% dei parti di madri straniere si ricorre al cesareo, mentre la percentuale sale al 40,1% nei parti di madri italiane.

- TROPPI ESAMI DIAGNOSTICI: Nell'84,2% delle gravidanze il numero di visite ostetriche effettuate è superiore a 4, mentre nel 73,2% delle gravidanze si effettuano più di 3 ecografie. E' un numero eccessivo secondo il presidente della Societa' italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) Nicola Surico, che sottolinea come siano sufficienti due ecografie. A livello nazionale, inoltre, l'amniocentesi e' stata effettuata al 40,69% delle madri con più di 40 anni.

- PROCREAZIONE ASSISTITA: Per circa 6.786 parti si è fatto ricorso ad una tecnica di procreazione medicalmente assistita (PMA), in media 1,23 ogni 100 gravidanze.

- MORTALITA' NEONATALE: Sono stati rilevati 1.578 nati morti, corrispondenti ad un tasso di nati/mortalità pari a 2,83 nati morti ogni 1.000 nati, e 5.529 nati con malformazioni.L'indicazione della causa è presente solo nel 19,4% dei casi di mortalità e nel 51,2% di nati con malformazioni. 

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