Programma Giocampus, un modello di educazione alimentare e motoria per il benessere dei bambini in età scolare condiviso dalla Società italiana di pediatria

Pediatria | Redazione DottNet | 18/05/2012 18:32

I Pediatri della Società Italiana di Pediatria (SIP) credono nell’efficacia dell’innovativo Programma educativo “Giocampus”, un inedito approccio educativo per il benessere dei bambini oltre i 6 anni di età, che coinvolge le famiglie, la scuola e i pediatri. È quanto emerso durante l’incontro tra esperti della Società Italiana di Pediatria e il Comitato scientifico del Programma “Giocampus”, tenutosi a Roma, in occasione del 68° Congresso della Società Italiana di Pediatria. Durante l’incontro è stato presentato in anteprima alla stampa un lavoro scientifico sul Programma, di prossima pubblicazione sulla rivista scientifica della SIP, Area Pediatrica.

 Come si legge in un editoriale della rivista, che accompagnerà il lavoro: “…Giocampus testimonia la necessità di interventi diffusi nella società che comprendano istituzioni, scuola, imprese, media e società scientifiche. Una esperienza che nella sua impostazione originale di coinvolgere direttamente bambini, genitori e insegnanti/docenti nella costruzione di percorsi di educazione nutrizionale e di stili di vita salutari, testimonia un impegno dal valore strategico.”Circa un milione di bambini italiani è in soprappeso e il 12% dell’intera popolazione pediatrica è obesa. In alcune Regioni del Sud, un bambino su due è obeso o in sovrappeso. Con numeri come questi, siamo al terzo posto nella classifica mondiale per numerosità di bambini obesi, preceduti soltanto da Portogallo e USA. In particolare, nel territorio coinvolto dal Programma “Giocampus”, cioè nella città di Parma, il 19,6% dei bambini dai 6 ai 9-10 anni è soprappeso e il 9% francamente obeso; il 21% “salta” la prima colazione, il 62% fa merenda, ma soltanto con snack presi direttamente dai distributori automatici, il 74% consuma porzioni giornaliere insufficienti di frutta e verdura, il 41% beve bibite zuccherate in quantità eccessiva.Inoltre, accanto a un’alimentazione non sempre ottimale, i bambini di Parma (come del resto quelli delle altre città della Penisola) mostrano una marcata tendenza alla sedentarietà: solo 1 bambino su 10 pratica un’attività fisica regolare, il 50% guarda la TV o gioca con videogame per più di 3 ore al giorno; il 54% ha la TV nella propria camera da letto e il 55% è accompagnato a  scuola in auto.

 

IL RUOLO CENTRALE DEI PEDIATRI

L’obiettivo di promuovere uno stile di vita fatto di sana alimentazione e adeguato esercizio fisico nei bambini non può fare a meno dei Pediatri. Anzi, come si legge nel citato editoriale di Area Pediatrica, nell’informazione dei genitori e degli stessi bambini e adolescenti, il pediatra riveste un ruolo di primo piano.“Il pediatra, specialista che ha in carico in modo globale e universale il bambino e la sua famiglia fino al completamento dell’adolescenza, deve svolgere appieno la sua funzione di “advocacy” ed “empowerment” dei genitori, veri fattori di promozione della salute fisica, psichica e affettiva dei nostri bambini e ragazzi.Per tale ragione, la Società Italiana di Pediatria è pronta a svolgere il suo ruolo di orientamento e di promozione di una cultura fatta e intessuta di prevenzione, tesa a tutelare e a promuovere la salute dei nostri bambini e adolescenti- afferma il Prof. Alberto G. Ugazio (Presidente della Società Italiana di Pediatria -SIP- Direttore del Dipartimento di Medicina Pediatrica-Ospedale Pediatrico Bambino Gesù-IRCCS, Roma) -.È proprio in questa ottica che la SIP riconosce ‘Giocampus’ come un progetto coerente e utilizzabile nella nuova strategia SIP, incentrata sulla modifica degli stili alimentari dei bambini in età scolare come leva fondamentale per la promozione della salute del bambino, dell’adulto e dell’anziano”.D’intesa con il Comitato Scientifico del Programma “Giocampus”, la Società si è quindi impegnata a “diffondere le conoscenze, le esperienze e i dati scientifici derivanti dal Programma stesso, al fine di favorire la progettazione e realizzazione di interventi e strumenti educativi e di comunicazione per una corretta alimentazione e per uno stile di vita attivo e sano”.

 

IL MODELLO “GIOCAMPUS” FUNZIONA

I dati preliminari evidenziano che il metodo ha successo.“Tra i bambini che hanno usufruito del Programma “Giocampus”, il consumo di frutta al mattino è aumentato del 20% e il numero di quelli coinvolti in attività fisiche extrascolastiche è aumentato di tre volte. – ricorda il Prof. Maurizio Vanelli (Comitato Scientifico Giocampus-Professore Ordinario di Pediatria-Università degli Studi di Parma) - Inoltre, la percentuale di coloro i quali fanno colazione davanti alla TV è scesa dal 30 al 18%, i distributori di bibite sono praticamente scomparsi dalle scuole ed è aumentato del 102% il numero di bambini che vanno a scuola a piedi”.

 

ALIMENTAZIONE CORRETTA E STILI DI VITA: UNA LEZIONE CHE SI IMPARA A SCUOLA

Gli obiettivi di prevenzione della Pediatria comprendono la motivazione dei bambini e delle famiglie a sani comportamenti alimentari e di stile di vita. Sana alimentazione e adeguata attività motoria sono, infatti, tra i pilastri portanti della prevenzione cardiocircolatoria e metabolica. In parole povere, mangiar bene e fare del moto ci aiutano a mantenerci in salute. Sono stili di vita che ci proteggono tanto meglio quanto più precocemente li abbiamo adottati e fatti nostri.  In effetti, l’educazione fisica e, oggi, anche quella alimentare sono parte integrante dei programmi di istruzione primaria. Ma gli stili di vita non si imparano soltanto a scuola. Insieme con le nozioni e gli esercizi appresi in classe, ci vogliono anche l’esempio dei genitori, la motivazione del gioco, la molla del divertimento e della competizione tra coetanei, il contatto con “maestri” diversi dagli insegnanti. In una parola, per radicare nei nostri bambini uno stile di vita sano e capace di contribuire alla loro crescita sana occorre una vera e propria alleanza operativa. È necessario che insegnanti, pediatri, genitori e specialisti della nutrizione e del movimento partecipino insieme a un progetto comune che ha il bambino per protagonista e il suo benessere per obiettivo.È stata questa l’intuizione che, anni fa, ha spinto un gruppo di esperti a dar vita a “Giocampus”, il Programma di educazione alimentare e motoria che ha coinvolto i bambini sopra i 6 anni di un’intera città, Parma, una delle capitali italiane del buon vivere. E oggi, dopo molti anni di esperienza, “Giocampus” ha convinto anche i Pediatri italiani della Società Italiana di Pediatria.

 

RENDERE GLI STESSI BAMBINI PROMOTORI DI BENESSERE

Il metodo “Giocampus” per l’educazione alimentare e motoria punta sull’obiettivo di rendere i bambini dai 6 anni in su capaci di diventare essi stessi “testimonial”, promotori di benessere e di salute, sia con i compagni di scuola sia in famiglia, acquistando consapevolezza del muoversi e del nutrirsi e operando scelte nutrizionali corrette. Per riuscirvi, ha integrato l’educazione alimentare e nutrizionale nei programmi scolastici fondamentali. Il curriculum scolastico costituisce, infatti, un’ottima opportunità per insegnare alimentazione e stili di vita salutari.  "Giocampus" è, dunque, l’unico progetto in Italia che offre ai bambini delle scuole elementari 60 ore annuali di educazione motoria (dalla I alla V elementare) e 20 ore di educazione alimentare (dalla III elementare)

 

Bibliografia

1.         Spinelli A, Lamberti A, Baglio G, et al. OKkio alla SALUTE: sistema di sorveglianza su alimentazione e attività fisica nei bambini della scuola primaria. Risultati 2008. Roma: Istituto Superiore di Sanità;2009,http://www.iss.it/binary/publ/cont/0924.pdf.

2.         OKkio alla SALUTE, Risultati dell’indagine 2010, Regione Emilia-Romagna;  http://www.epicentro.iss.it/okkioallasalute/reportregionali2010/Emilia-Romagna_Okkio2010.pdf

3.         Vanelli M, Iovane B, Bernardini A, et al. Breakfast habits of 1,202 northern Italian children admitted to a summer sport school. Breakfast skipping is associated with overweight and obesity. Acta Biomed 2005;76:79-85.

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6.         Reigeluth CM. Instructional design theories and models: a new paradigm of instructional theory. L. Erlbaum Associates Inc., 1999.

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