Balduzzi, contro le malattie tropicali tornate in Europa occorre rafforzare l’impegno per la prevenzione

Infettivologia | Redazione DottNet | 21/05/2012 19:05

"E' arrivato il tempo di rinforzare l'impegno europeo nei confronti delle malattie tropicali per evitare che diventino un rischio anche per le nostre popolazioni". E' quanto ha affermato il ministro della salute Renato Balduzzi che a Ginevra ha partecipato all'assemblea generale dell'organizzazione mondiale della sanita'. Il Ministro ha ricordato il lavoro dell' INMP (l'Istituto nazionale per le migrazioni e la povertà) che sta affrontando i problemi relativi a queste malattie e ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra i settori medici e veterinari per lotta a tali patologie, che in Italia è molto avanzata e può costituire un esempio per altri Paesi.

Balduzzi è intervenuto nella tarda mattinata nella sessione dedicata alla malattie tropicali neglette e questa sera interverrà all'Assemblea generale. La sessione mattutina era dedicata a malattie come la dengue, la malattia del sonno, la lebbra, la bilharziosi, l'oncocercosi, conosciuta anche come cecità fluviale, altamente debilitanti e che provocano disabilità, spesso molto trascurate, che colpiscono milioni di persone nella zone più povere del mondo, con gravi problemi sanitari e conseguenze deleterie per lo sviluppo di intere popolazioni. A livello mondiale queste malattie sono endemiche in 149 Paesi e colpiscono almeno un miliardo di persone. L'attenzione del Ministro italiano è stata puntata in particolare su alcune malattie diffuse anche in Europa, a causa della globalizzazione, come testimoniano i casi di chikungunya in Italia nel 2007 e quelli di dengue in Francia e in Croazia nel 2010. I casi di dengue registrati in Francia e in Croazia sono stati i primi osservati dopo l'epidemia di dengue in Grecia tra il 1927 e il 1928. Per Balduzzi serve ''un vero e proprio Appello all'Europa affinché tutti lavorino insieme: la prevenzione è sempre preferibile alla lotta successiva''. Il Ministro Balduzzi ha ricordato la collaborazione tra l'Italia e l'OMS per la diffusione di una tecnica di trattamento sanitario per la cura dell'echinococcosi, meno invasiva per il paziente, messa a punto dall'Università di Pavia, Divisione malattie tropicali, che ospita il Centro di collaborazione con l' OMS.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato