Via libera dall’Ema a due nuovi farmaci: un antidiabetico della Boehringer e un trattamento contro il carcinoma renale della Pfizer

Farmaci | Redazione DottNet | 28/05/2012 18:07

Boehringer Ingelheim e Eli Lilly and Company hanno annunciato oggi di aver ricevuto dalla Commissione per i Medicinali dell'Ema parere positivo all'approvazione di un nuovo farmaco che presenta un'ulteriore opzione terapeutica per i pazienti adulti affetti da diabete di tipo 2 e che necessitano di un migliore controllo glicemico. Il farmaco, linagliptin/ metformina cloridrato (HCl),da somministrare in un'unica compressa, spiega in una nota l'azienda farmaceutica, ''ha dimostrato negli studi clinici i propri benefici offrendo un'ulteriore opzione con un efficace controllo glicemico e un profilo favorevole in termini di tollerabilita'''.

 ''Il parere positivo del CHMP su linagliptin/ metformina cloridrato (HCl) costituisce un altro importante traguardo regolatorio per l'alleanza mondiale fra Boehringer Ingelheim e Eli Lilly and Company in diabetologia'', ha dichiarato Klaus Dugi, Corporate Senior Vice President Medicine di Boehringer Ingelheimm, sottolineando che ''in tutta Europa molte persone affette da Diabete di Tipo 2 devono assumere piu' farmaci per gestire in modo adeguato il diabete''. 

Pfizer

L'azienda farmaceutica Pfizer ha annunciato che il Chmp (Committee for Medicinal Products for Human Use) dell'Ema, l'Agenzia europea dei medicinali, ha dato parere positivo all'autorizzazione all'immissione in commercio nell'Unione Europea di axitinib, farmaco per il trattamento dei pazienti adulti con carcinoma renale in stadio avanzato (RCC), dopo il fallimento di un precedente trattamento con sunitinib o con citochina. ''Pfizer e' molto lieta che il CHMP ha adottato un parere positivo per axitinib e non vediamo l'ora alla decisione della Commissione europea'', ha affermato Mace Rothenberg, vicepresidente senior di sviluppo clinico e degli affari medici per business Unit Oncology di Pfizer. ''Nonostante i recenti progressi nel trattamento del carcinoma renale avanzato - ha aggiunto - vi e' una chiara necessita' di ulteriori opzioni di trattamento per i pazienti la cui malattia e' progredita dopo i farmaci di prima linea''.

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