I medici di famiglia entrano negli ospedali

Redazione DottNet | 25/10/2008 13:20

Corsie ospedaliere aperte ai medici di famiglia per garantire una migliore continuità di cura ai pazienti e ridurre le spese sanitarie inutili.

E' l'iniziativa 'Ospedale in comune', ufficialmente inaugurata all'Ospedale San Paolo di Milano, che ha invitato nei suoi reparti 800 medici di base per dar vita fin dai prossimi giorni a questo progetto pilota, tra i primi in Italia. ''Ospedale in comune - spiega il responsabile del progetto, Carlo Corsi, direttore del Dipartimento di chirurgia - vuole essere un patto di solidarietà per la salute tra medici di base e ospedalieri. Garantirà ai pazienti una migliore assistenza e la tanto auspicata continuità di cura, porterà a ridurre la spesa grazie alla maggiore appropriatezza delle prestazioni sanitarie e diminuirà i contenziosi medico-paziente''. Ai medici di famiglia, spiega il direttore generale del San Paolo, Giuseppe Catarisano, ''sarà dato un camice e un tesserino di riconoscimento con cui potranno raggiungere i loro pazienti ricoverati contribuendo attivamente al percorso diagnostico-terapeutico''. Un progetto quasi a costo zero, quindi, che per ora ha suscitato l'interesse di 170 medici e che è stato accolto con favore anche dai pazienti. ''Si tratta di un'iniziativa molto importante - commenta Anna Motta Forin, coordinatrice regionale di Cittadinanzattiva Tribunale per i diritti del malato - perchè dà nuovamente importanza alla figura del medico di base e va incontro ai malati che si sentono troppo spesso soli e privi di punti di riferimento''.

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