Approccio terapeutico del reflusso gastroesofageo nel paziente pediatrico

Medical Information Dottnet | 31/05/2012 12:59

Il reflusso gastroesofageo (GER) si verifica a 2/3 dei bambini normali, e, si risolve spontaneamente intorno a 9-12 mesi di età. Quando tuttavia provoca sintomi o complicanze la condizione fisiologica è considerata malattia da reflusso gastroesofageo (GERD) e si associa a compromissione della crescita, anemia, apnea, respiro affannoso o altri sintomi respiratori cronici, asma, polmoniti ricorrenti o problematiche legate al sonno.

La diagnosi di GERD implica studi come valutazioni del tratto gastrointestinale superiore, endoscopia e 24 ore di monitoraggio del pH esofageo; in casi particolari può essere richiesto un controllo dellamotilità e studi di medicina nucleare. L'uso regolare di farmaci procinetici non è raccomandato nel paziente pediatrico. L'efficacia degli inibitori della pompa protonica e H2 antagonisti del recettore di istamina nel trattamento di GERD ha invece dimostrato nei bambini la capacità di diminuire la secrezione acida di cellule parietali, abbassando il contenuto gastrico e diminuendo la possibilità che insorgano complicazioni l'esofagee o alle vie respiratorie. Il trattamento chirurgico è indicato esclusivamente nei casi di patologia cronica o recidivante.

Bibliografia: Larrosa Haro A.[Gastroesophageal reflux disease]. Gac Med Mex. 2011;147 Suppl 1:51-6.

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