Neurobiologia, fisiopatologia e trattamento della carenza e della disfunzione melatoninergica

Psichiatria | Medical Information Dottnet | 31/05/2012 13:27

La melatonina, molecola pleiotropica, prodotta dall’epifisi ha la funzione di regolare il ciclo sonno-veglia. Uno studio recentemente pubblicato ha dimostrato che la secrezione di melatonina tende a diminuire durante l'invecchiamento. Ridotti livelli di melatonina sono stati osservati anche in varie patologie, come tipi di demenza, alcuni disturbi dell'umore, dolori acuti, cancro e diabete di tipo 2.

La disfunzione del rilascio di melatonina è spesso legata a variazioni dei ritmi circadiani. Polimorfismi del gene dei recettori della melatonina sono stati accreditati come ulteriori responsabili delle malattie citate. La melatonina a rilascio immediato è già efficace a a dosi moderate, per la riduzione delle difficoltà di addormentarsi o per migliorare i sintomi associati a disordini affettivi stagionali e disturbi bipolari. Ai fini di una terapia di più lunga lunga durata, il rilascio prolungato di melatonina e agonisti sintetici risultano di migliore efficacia. Nella scelta terapeutica con melatonina o gli agonisti di sintesi bisogna considerare che queste molecole non agiscono solo sul sistema nervoso centrale ma anche su numerosi organi e cellule sui quali sono espressi i recettori della melatonina.

Bibliografia: Hardeland R.  Neurobiology, pathophysiology, and treatment of melatonin deficiency and dysfunction.ScientificWorldJournal. 2012;2012:640389. Epub 2012 May 2.

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