Roche, rischio trasferimento in Cina per i centri oncologici italiani. Aifa, i dati sulla spesa farmaceutica territoriale

Redazione DottNet | 01/06/2012 21:55

A causa della mancanza di investimenti e di tempi burocratici eccessivi il rischio concreto e' che i centri di ricerca oncologica italiani ''finiranno per emigrare in Cina". A lanciare l'allarme e' Fabio Gambini, group leader di oncologia e ematologia della multinazionale farmaceutica Roche, a Chicago per partecipare al congresso mondiale di oncologia Asco.

 "In Italia - sottolinea Gambini - non si riesce piu' a realizzare nuovi centri di ricerca, e molti di quelli che ci sono vengono spostati dalle aziende farmaceutiche in altri paesi, Cina in primis. Quindi niente ricerca, niente indotto, e niente possibilita' per molti pazienti italiani di usufruire per primi dei farmaci sperimentali". A pesare in questo quadro, sottolinea l'esperto, sono anche i ''tempi lunghi di approvazione dei farmaci'' che caratterizzano l'Italia. Roche continua pero' a investire in Italia: 22 milioni di euro solo nell'ultimo anno per la ricerca di nuove armi contro i tumori, con 100 sperimentazioni cliniche in corso.

Spesa territoriale

Intanto la spesa farmaceutica territoriale complessiva (che comprende la farmaceutica convenzionata, la distribuzione diretta e la compartecipazione a carico del cittadino), nel periodo compreso fra gennaio e dicembre 2011 e' stata pari a 14.394 milioni di euro. E' quanto emerge dal monitoraggio effettuato dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Al netto del pay-back versato dalle aziende farmaceutiche alle Regioni, la spesa si e' attestata a 14.006 milioni di euro, raggiungendo un'incidenza del 13,18% sul Fondo Sanitario Nazionale e rientrando pertanto - evidenzia l'Aifa - nel tetto di spesa programmata per l'anno 2011 (13,3%), con un avanzo pari a 127,4 milioni di euro. La spesa farmaceutica convenzionata, invece, e' stata pari a 10.022,6 milioni di euro, con una riduzione di 1.035 milioni rispetto all'anno precedente (-9,4%). Mentre le ricette hanno mostrato un incremento dello 0,5% e anche i ticket sono cresciuti del 34%. Per quanto riguarda la spesa ospedaliera, infine, ha raggiunto quota 3.780,6 milioni di euro, portando la sua incidenza sul Fondo Sanitario Nazionale al 3,6%, con un disavanzo assoluto di circa 1.230 milioni.iu' efficace e meno tossico.

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