Federfarma, farmaci su internet sempre più a rischio. Balduzzi, accreditare i siti online

Silvio Campione | 04/06/2012 18:31

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Viagra fabbricato mescolando gli ingredienti all'interno delle impastatrici usate dai muratori, antidolorifici senza alcun principio attivo e quindi senza effetto, farmaci trasportati violando le norme igienico sanitarie. Sono solo alcuni degli 'effetti collaterali' in cui possono incappare gli acquirenti di medicinali on line. E' emerso nel corso del convegno nazionale organizzato da Federfarma Genova, dal titolo 'Farmaci on-line, opportunita' o rischi?'.

 ''Comprare medicinali in rete - spiega Gioacchino Nicolosi, vice presidente nazionale di Federfarma - puo' causare problemi di salute perche' non c'e' alcun controllo lungo tutta la filiera. Si rischia cosi' di ingerire un medicinale scadente, con molecole contaminate. Per questo vogliamo informare gli utenti e anche i piu' giovani, facendo campagne di sensibilizzazione nelle scuole''. Su 40 mila farmacie virtuali censite, solo sei su mille risultano legali, in regola con le normative sul commercio. Ma in Italia, per esempio, la vendita dei farmaci on-line e' vietata dalla legge. ''Dopo la morte della donna di Barletta - sottolinea Giuseppe Castello, presidente Federfarma Genova - e' doveroso fare capire che si corre un rischio enorme a comprare farmaci non controllati. L'acquisto in rete spesso puo' essere solo una truffa, ma il pericolo piu' grande e' quello di rischiare la salute''. I medicinali piu' venduti su internet sono quelli legati alle disfunzioni sessuali, seguono gli anoressizzanti, gli antidolorifici e antidepressivi. ''Chi compra farmaci on-line alimenta le casse della criminalita' organizzata. Abbiamo stimato che questo tipo di traffico rende alle organizzazioni fino a 250 volte quanto investono''. E' il dato fornito dal generale Cosimo Piccinno, comandante generale del Nas, intervenuto al convegno organizzato da Federfarma Genova. ''Gli utenti - dice Piccinno - devono capire che non devono comprare medicinali su internet. Nel 40% dei casi si e' vittime di truffe: si danno i soldi ma non arriva nulla. Nel 20-25% dei casi, invece, si tratta di medicinali contraffatti: vi e' una dose maggiore o minore di principio attivo o non e' per nulla presente. Ma abbiamo trovato anche eccipienti cancerogeni o comunque dannosi, come la polvere di marmo''. Il Nas negli ultimi anni hanno aumentato i controlli nei maggiori scali aeroportuali italiani, per bloccare subito l'arrivo dei farmaci vietati. ''Abbiamo denunciato mille persone - conclude il generale - e sequestrato migliaia e migliaia di pasticche e flaconi illeciti, solo sugli aeroporti di Linate e Malpensa''. 'Per regolamentare il fenomeno sempre piu' crescente della vendita dei farmaci on-line sarebbero auspicabili forme di accreditamento dei siti on line con possibilita' di verifiche e ispezioni a livello nazionale e internazionale''. E' quanto scritto dal ministro della Salute Renato Balduzzi in un messaggio inviato ai partecipanti al convegno nazionale organizzato da Federfarma Genova, 'Farmaci on-line, opportunita' o rischi?'. ''A causa delle diverse normative vigenti nei vari stati e della localizzazione dei siti in aree geografiche spesso poste al di fuori dell'area di competenza degli enti di controllo - ha continuato il ministro - e' stato finora difficile trovare una modalita' per dare ai pazienti un'informazione ufficiale e affidabile sulla qualita' delle risorse disponibili in rete. La recente convenzione europea Medicrime costituisce un valido aiuto per introdurre maggiori barriere allla contraffazione''. ''E' opportuno ricordare - ha concluso Balduzzi - l'importanza di chiedere un consulto medico prima di assumere i farmaci e l'obbligo e della prescrizione per i farmaci che la richiedono. Si deve, inoltre, insistere sulla piu' ampia comunicazione e informazione ai cittadini perche' siano consapevoli dei pericoli ed evitino incauti acquisti on line''.