Massima efficacia per il vaccino impiegato contro la pandemia suina

Infettivologia | Redazione DottNet | 05/06/2012 12:02

Il vaccino usato contro la pandemia di influenza A H1N1, la cosiddetta 'suina', ha avuto un'efficacia superiore al 90%. Lo afferma un rapporto pubblicato dall'Istituto Superiore di Sanita' sulle attivita' di monitoraggio dell'epoca. Gli esperti dell'Iss hanno utilizzato due metodi per valutare l'efficacia vaccinale: in un caso sono stati reclutati da alcuni pediatri e medici di medicina generale 172 pazienti con sintomi influenzali, mentre nell'altro si e' fatto uno screening basato sul numero di casi e sulle coperture vaccinali conosciute nelle singole regioni.

Nel primo caso e' emerso che nessuno dei pazienti selezionati era stato vaccinato, il che ha reso impossibile calcolare l'efficacia: "Con il metodo dello screening, invece - si legge nel rapporto - l'efficacia stimata è stata del 93,2% considerando come vaccinati i soggetti che avevano ricevuto il vaccino due settimane prima dell'inizio dei sintomi e del 72,5% nei soggetti vaccinati 8-14 giorni prima dell'inizio dei sintomi". Il documento ha anche confermato la scarsa copertura vaccinale che si e' raggiunta in Italia durante la pandemia: tra le categorie considerate, dal personale sanitario alle forze dell'ordine ai neonati prematuri, il tasso massimo riscontrato e' stato del 15% nel primo gruppo, mentre quello medio trovato su tutta la popolazione e' stato del 4,14%.

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