Uno studio italiano rivela che l’aspirina fa aumentare il rischio di emorragie

Redazione DottNet | 07/06/2012 15:32

L'assunzione regolare di aspirina - usata da decine di milioni di persone al mondo giornalmente - aumenterebbe i rischi di emorragie interne piu' di quanto sinora ritenuto. Lo afferma uno studio italiano pubblicato sulla rivista dei medici Usa 'Jama': l'indagine condotta all'Istituto Mario Negri Sud ha analizzato circa 370.000 pazienti italiani allo scopo di verificare gli effetti dell'aspirina fra i diabetici. Ma i suoi risultati sono applicabili alla popolazione generale. La meta' del campione, circa 186.000 persone prendeva aspirina quotidianamente, da una dose massima di 300 mg al di' a dosi inferiori.

 I volontari sono stati esaminati per 6 anni: nel periodo considerato tra i pazienti sotto aspirina i casi di emorragie interne gastrointestinali sono stati circa 2-3000 e quelli di emorragie cerebrali circa 1.300. Gli studiosi hanno cosi' calcolato che l'assunzione di aspirina ogni giorno e' associata ad un aumento dei rischi di emorragie gastrointestinali del 55%, e cerebrali del 54% rispetto a chi non prende aspirina.  Secondo l'autore principale dello studio, Antonio Nicolucci, il messaggio che emerge dall'indagine e' che i medici debbano valutare attentamente a quali pazienti prescrivere l'aspirina, calcolandone costi e benefici.

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