Testa (Snami): tra ricetta e fascicolo elettronico il sistema rischia il collasso, se i medici di base staccassero la spina per un giorno dimostreremmo le nostre ragioni

Redazione DottNet | 07/06/2012 15:49

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Su Panorama di mercoledì siamo tornati sulla questione certificati online: i dati della Fiaso confermano che la maggioranza dei medici invia il documento attraverso internet e abbiamo annunciato che dal prossimo anno la spedizione telematica interesserà anche gli ospedali. Sull’argomento riceviamo il commento di Angelo Testa, leader dello Snami: “Alle ottimistiche enunciazioni di chi sbandiera ai quattro venti che l'informatizzazione sanitaria è utilizzata da una percentuale altissima di Medici – risponde Testa -, perchè non dire la verità di come stanno veramente le cose e sottolineare la discrepanza tra territorio ed ospedale? Tra circa un anno il Sac, servizio di accoglienza dei certificati on line, e l'Inps dovranno adeguare le loro strutture tecniche destinate al governo delle certificazioni di malattia on line anche per i ricoveri ospedalieri, mentre tra poco meno di due anni le regioni dovranno andare a regime con i loro sistemi di invio”.

“Una sorta di certificato telematico come quello che oggi facciamo per la malattia ed inviamo all'Inps ma che riguarda il ricovero ospedaliero – incalza il segretario del sindacato -. All'oggi abbiamo numerosissime segnalazioni da tutta Italia di come i pazienti vengono dimessi dall'ospedale senza che venga compilato il certificato di malattia on line e spesso neanche cartaceo, rimandando il paziente a casa con uno sconcertante  e perentorio invito a farsi fare il certificato di malattia dal proprio medico” . “Ciò in spregio alle normative in vigore, con l'arroganza di chi gioca a proprio favore sul rapporto duale che c'è tra l'assistito ed il suo Medico di famiglia che spesso evita, soprattutto dalla periferia, che il paziente si sobbarchi il disagio di ritornare in ospedale a pretendere la certificazione dovuta per legge”. “Per non parlare poi – aggiunge Testa -  di certificati cartacei rilasciati al momento di dimissione dalle strutture ospedaliere  ricovero e di Pronto soccorso,  incompleti ed insufficienti per giustificare l'assenza dal lavoro per malattia e di fatto nulli". Angelo Testa conclude affermando che lo SNAMI è favorevole  alle innovazioni   tecnologiche in sanità ma non con i costi a carico dei Medici di famiglia  che si sono fatti carico di sacrifici non indifferenti per sostenere l’informatizzazione del sistema senza alcun riconoscimento economico e soprattutto pretendiamo che le regole valgano e siano rispettate da tutti. “Se questo è l'andazzo, tra i prossimi ricetta elettronica, fascicolo sanitario elettronico ed informatizzazione sanitaria delle Regioni, il sistema andrà al collasso – commenta Testa -. Provocatoriamente basterebbe che staccassimo la spina per 24 ore per dimostrare che ciò che asseriscono i medici di famiglia è la pura verità”.