Contro la crisi visite mediche in cambio di beni

Redazione DottNet | 25/10/2008 18:55

Il baratto al posto della moneta sonante. E' l'ultima idea per vincere la crisi economica e finanziaria di queste settimane. Una crisi talmente grave da spingere perfino i malati a curarsi in casa, piuttosto che spendere dallo specialista.

E così, a Capaccio, in provincia di Salerno, proprio per venire incontro ai pazienti più indigenti, un medico ospedaliero ha deciso di rinunciare al proprio onorario e di farsi pagare per le prestazioni private - di medicina olistica, una branca ''alternativa'' - con l'ormai collaudato metodo del baratto. ''Sono sempre di più i malati che mi chiedono uno sconto sull'onorario - spiega Raffaele Barlotti, di 49 anni, medico internista impiegato al pronto soccorso dell'Ospedale San Luca di Vallo della Luca - E allora da qualche giorno ho comunicato ai pazienti del mio studio privato che avrei accettato anche il vecchio sistema del baratto. Io li avrei visitati e, in cambio, avrei chiesto, come compenso, il frutto della loro professione''. Semplice, tanto che, da quando si è diffusa la notizia, sono sempre di più i pazienti che preferiscono questa originale forma di pagamento. ''Il baratto non deve vergognare nessuno - prosegue Barlotti - tanto è vero che ricorrono ad esso anche pazienti facoltosi. E' vero, da giorni ricevo, al posto della moneta, gli oggetti più svariati: dalle uova all'olio, e via discorrendo. Ultimamente ho ricevuto anche una bella camicia. Ognuno si arrangia come può''. Barlotti è stato autore, in passato, di altre iniziative all'insegna della provocazione. Come la ''Retromarcia Capaccio-Agropoli'', una vera e propria gara podistica percorsa ''al contrario'' per protestare contro la malasanità, l'emergenza rifiuti, la criminalità. ''Ma questa iniziativa non ha nulla di provocatorio - chiarisce Barlotti - Vuole davvero venire incontro alle difficoltà della gente e vuole rilanciare la medicina 'olistica'''. I pazienti del medico capaccese, infatti, potranno essere visitati seguendo le pratiche della medicina cosiddetta ''alternativa'', di cui Barlotti è un esperto conoscitore. ''La medicina olistica e' antichissima e cura le singole patologie attraverso la cura del corpo inteso nella sua interezza. Attualmente non è ancora riconosciuta dal mondo della medicina ufficiale, ma spero che presto lo sarà''. L'iniziativa cade tra l'altro in una fase particolarmente delicata per il mondo della sanità in Campania, a poche settimane dall'approvazione del piano di riordino della rete ospedaliera, proposto dall'assessorato regionale alla Sanità. ''Si temono tagli alla spesa sanitaria senza precedenti. Ammalarsi potrebbe essere un lusso molto oneroso. Chissà che in futuro la mia iniziativa non diventi un esempio'', conclude Barlotti.

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