Farmaci orfani, li produrrà lo stabilimento fiorentino della Difesa

Redazione DottNet | 07/06/2012 16:42

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''Stiamo per sviluppare un importante settore di produzione di farmaci a sostegno della sanita' nazionale''. Lo ha affermato Marco Airaghi, presidente dell'Agenzia industrie difesa (Aid), intervenuto stamani al convegno 'Malattie rare e farmaci orfani' presso l'Istituto chimico farmaceutico militare di Firenze. L'idea e' ''sopperire a eventuali carenze del sistema sanitario nazionale, quando ci sono prodotti che le case farmaceutiche non intendono piu' produrre perche' non piu' remunerativi''.

Fulcro di questo progetto, sancito da un accordo sottoscritto con l'Agenzia italiana del farmaco il mese scorso, e' lo stabilimento fiorentino, che gia' oggi produce farmaci abbandonati dalle case farmaceutiche come Penicillamina, Mexiletina, Ketoconazolo e Colestiramina, sta valutando la possibilita' di produrre Tiocronina, ed ha un bilancio in pareggio da tre anni. ''Andiamo a diventare - ha detto Airaghi - la vera officina farmaceutica dello Stato italiano, quindi dimostrando ancora una volta che le forze armate, grazie a Dio in tempo di pace come siamo, sono a fianco dei cittadini come nel caso dei terremoti e delle alluvioni''.“L'Istituto chimico farmaceutico militare di Firenze potra' avere ''un ruolo potenzialmente enorme'' nella produzione dei cosiddetti farmaci 'orfani' per le malattie rare”, aggiunge  Gianluigi Magri, sottosegretario alla Difesa.  ''Nelle malattie rare - ha spiegato - esiste un problema fondamentale, quello della possibilita' o meno di essere sufficientemente remunerative dal punto di vista commerciale''. Il mese scorso l'Aid ha sottoscritto un accordo con l'Agenzia italiana del farmaco per la produzione di questa tipologia di farmaci. ''L'Istituto chimico farmaceutico militare - ha detto Magri - col doveroso supporto economico non solo da parte del Ministero della Difesa ma anche del Ministero della Salute, puo' dare una risposta laddove l'industria privata non ha un interesse economico preminente nel commercializzare questi prodotti''.