In arrivo i farmaci monodose: da gennaio in farmacia. Sì di Foresti e Racca, contro Farmindustria

Farmaci | Redazione DottNet | 13/06/2012 11:33

Da gennaio 2013 si potranno trovare in farmacia farmaci monodose o 'confezioni ideali' adatte alle singole patologie. Con un risparmio stimato per il Servizio sanitario nazionale di circa 3 miliardi di euro. E' quanto prevede un emendamento (Api-Fli) al decreto sulle liberalizzazioni accolto dal Governo nei mesi scorsi e presentato oggi in una conferenza stampa al Senato anche per "sollecitare" l'intervento dell'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), che entro dicembre 2012 dovra' attuare la norma.

Si tratta di "un risultato importante - ha spiegato il leader dell'Api, Francesco Rutelli - che rendera' piu' flessibile l'offerta oltre a ridurre gli sprechi". L'obiettivo vero, ha aggiunto la senatrice Emanuela Baio, "era quello di arrivare alla formulazione di una confezione direttamente in farmacia, ma il Governo ha scelto una soluzione intermedia che va comunque nella giusta direzione". D'altronde, ha proseguito Baio, "una ricerca dell'Istituto Mario Negri di Milano ha recentemente sottolineato che il 40% dei farmaci normalmente viene sprecato".Per questo, ha concluso l'esponente di Futuro e Liberta', Giuseppe Valditara, "ora auspichiamo che questa norma venga recepita dall'Aifa"."Noi ovviamente siamo aperti all'innovazione ma e' chiaro che bisogna capire di cosa stiamo parlando e valutarela sostenibilita' della norma", commenta il presidente diAssogenerici, Giorgio Foresti: "Siamo disponibili se c'èun servizio in piùper migliorare il sistema - aggiunge - ma bisogna sedersi intorno ad un tavolo e discuterne"."Noi siamo solo dei dispensatori, trovo comunque giusto discuteredi questa norma tutti insieme", precisa il presidente di Federfarma, Annarosa Racca: "Il fatto poi di portare gli esempi di altre nazioni dove c'èil farmacistache dispensa su confezioni piùgrandi ci trova favorevoli - aggiunge Racca - perchéquesto sarebbe un modo per mettere inrisalto il ruolo dell'attivitàprofessionale nostra". "Lo abbiamo ripetuto piu' volte, si tratta di una norma penalizzante perche' le produzioni sono a livello mondiale e non si puo' pensare che uno stabilimento che produce per tutto il mondo si metta a fare una confezione diversa per l'Italia", commenta  il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozi: "Inoltre le confezioni che non hanno il dosaggio ottimale sono pochissime, come gli antidolorofici o gli antifebbrili - aggiunge Scaccabarozzi - e io, da cittadino, preferisco avere una scatola piu' grande in casa per evitare, se alle 3 di notte mi viene la febbre, di dovermi recare in farmacia per comprare una singola compressa".

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