Balduzzi, l’attenzione per la geriatria dev’essere molto forte nella formazione del medico di base. Nasce il network Italia Longeva

Redazione DottNet | 14/06/2012 18:17

''Più geriatria nella sanità italiana e sul territorio, che non vuol dire più reparti o più posti letto, ma il riconoscimento di una specificità' e di una realtà in rapida evoluzione dove si allunga l'aspettativa di vita e cresce il numero delle persone anziane. Così il ministro della Salute Renato Balduzzi, intervenuto alla presentazione del network per l'invecchiamento attivo Italia Longeva ad Ancona.

Secondo il ministro l'attenzione per la geriatria e quindi per la cura e l'assistenza del paziente anziano deve essere ''molto forte'' anche nella formazione dei medici di base. E in generale, l'invecchiamento attivo non può essere scollegato dal secondo tema dell'Anno internazionale 2012, che è la solidarietà tra le generazioni. ''Mettere insieme questi argomenti - ha detto - è una rivoluzione culturale formidabile, soprattutto in una società liquida e frammentata come la nostra''. Intanto i due temi hanno parole chiave in comune: ''prevenzione primaria sui fattori di rischio e secondaria, guadagnare in salute che riguarda vecchi e giovani''. Quanto alle Marche, che vantano un primato per longevità della popolazione e una sensibilità particolare al tema, tanto da lanciare il network Italia Longeva, ci sono ''vari indicatori'' che testimoniano l'eccellenza della sanità regionale in questo campo.Con 13 milioni di over 65 l'Italia è ormai il Paese con il maggior invecchiamento della popolazione al mondo. Nei prossimi 20 anni è previsto un aumento di 25 volte della fascia degli over 85 e di 130 volte dei centenari e quindi il sistema Italia dovrà attrezzarsi per garantire le giuste cure alla popolazione anziana (anche in termini di costi e bilancio), ma anche attrezzarsi per fornire prodotti, modelli e stili di vita adeguati.  ''Italia Longeva - spiega il presidente Roberto Bernabei, direttore del Dipartimento per l'assistenza sanitaria di Geriatria, Neuroscienze e Ortopedia al Policlinico Gemelli di Roma - nasce dal presupposto che la terza e quarta età non sono una malattia, bensì periodi della vita di una persona di questo millennio, in cui certe funzioni si perdono ma altre si acquistano''. L'anziano diventa così ''una risorsa'' e l'obiettivo del network è di offrire ''assistenza sanitaria innovativa e a 360 gradi e la promozione di servizi dentro e fuori il domicilio per semplificare la sua autonomia''.

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