Con il corso Hta le regioni ottimizzano la spesa sanitaria e razionalizzano le risorse interne

Redazione DottNet | 19/06/2012 15:35

La traduzione in italiano e' quasi impossibile: Health Technology Assessment (H.T.A.), ovvero uno strumento per la valutazione dell'efficacia clinica, dell'affidabilita' e sicurezza, dei rapporti costo-efficacia, degli aspetti etici e giuridici e dell'appropriatezza delle tecnologie sanitarie. Ma al di la' delle parole, quello che piu' interessa e' l'effetto finale: secondo alcune stime, infatti, l'applicazione di questo sistema porterebbe a un risparmio per le casse della Regione Campania addirittura del 10%.

E' questo l'argomento dei quattro appuntamenti, oggi il primo, organizzati dall'Universita' Federico II. I prossimo appuntamenti saranno il 26 settembre e il 3 e il 10 ottobre. L'H.t.a., gia' molto diffuso in Europa e nel nord Italia, non e' altro che un mix di strumenti e competenze con lo scopo di valutare la sanita' pubblica. Obiettivo principale aggredire gli sprechi ottimizzando le risorse e la qualita' dell'offerta. Ed e' per questo che nascono gli incontri sull'H.T.A. rivolti soprattutto a chi in futuro dovra' prendere decisioni di politica sanitaria, dal finanziamento di nuove tecnologie, alla diffusione di modelli di governance. ''Noi crediamo molto in questo tipo di approccio moderno e funzionale - dice l'ordinario di Igiene della Federico II e responsabile del corso, Maria Triassi - E' gia' applicato con successo in molti Paesi del Nord Europa''. Con l'H.t.a., spiega la Triassi, si studiano le conseguenze che derivano dall'utilizzo di apparecchiature biomedicali, dispositivi medici e farmaci, ma anche dalle scelte di determinate procedure cliniche e di percorsi assistenziali e organizzativi. E ancora, aggiunge la docente, si studiano i modelli organizzativi, i programmi di prevenzione e di promozione della salute, l'efficacia, la sicurezza e i costi di gestione. Un modo per studiare anche eventuali, ma necessari mutamenti strutturali e nell'organizzazione del lavoro in base alla produttivita', ai costi e all'efficacia. ''Per noi in Lombardia - dice Emanuele Lettieri del Politecnico di Milano - e' diventato uno strumento irrinunciabile per ottimizzare la spesa e liberare risorse per l'innovazione''. ''Anche in Campania - dice il segretario dell'Ordine dei Medici di Napoli, Mario Delfino - abbiamo accolto con entusiasmo l'idea che ci si affidasse a valutazioni economiche basate su principi e metodologie scientifiche''. Il corso di formazione e' organizzato dal dipartimento di Scienze mediche preventive, con il patrocinio dall'assessorato alla Sanita' della Regione Campania, e rivolto ai direttori generali, sanitari e amministrativi delle Asl, e' completamente gratuito

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