Snami: subito l’elenco certificato sulla sostituibilità dei farmaci equivalenti

Sindacato | Redazione DottNet | 25/06/2012 16:45

Il Sindacato Autonomo, dopo l’articolo pubblicato su Medical e su Dottnet la scorsa settimana, risponde alle parole di Claudio De Giuli, consigliere del Ministro della Salute, sul fatto che i Medici “potranno rivedere alcuni eccessi in merito alla non sostituibilità ed avere un po' più di buon senso riguardo all'utilizzo dei generici, alle parole di Foresti secondo il quale il mercato dei generici funzionerebbe solo grazie ai farmacisti e di chi si dichiara convinto che i cittadini risparmiando sui farmaci potrebbero far girare l'economia avendo maggiore capacità di spendita dei propri soldi.

 Angelo Testa, Presidente Nazionale dello Snami non ha dubbi: “Se è vero che con il decreto Monti c'è stato un calo delle vendite dei farmaci generici vuol dire che c'è stato un momento di maggior attenzione ed approfondimento da parte della categoria medica alle problematiche che girano intorno al pianeta dei farmaci equivalenti ed evidentemente  una presa di coscienza che la prima stesura del decreto sulle liberalizzazioni era fortemente lesiva dell'indipendenza del Medico  prescrittore. Snami ha sempre sottolineato di non avere preclusione alcuna verso i farmaci generici ed è in sintonia con tutti i percorsi che fanno risparmiare i cittadini. Ma le obiezioni già più volte espresse sono sostanziali e per noi irrinunciabili”. “La pregiudiziale è che  il medico – continua Testa - deve rispondere direttamente di ciò che prescrive e non può farlo se  altri  cambiano quanto da lui espresso. Soprattutto se le indicazioni della scheda tecnica risultano incomplete  o sono diverse  tra farmaco brand e bio-equivalente così come spesso  lo sono  tra bio-equivalenti stessi”. Lo Snami chiede, dunque, che anche  in Italia sia disponibile l'elenco certificato dall'AIfa, ISS od altro organismo del Ministero sulla sostituibilità dei farmaci bio-equivalenti tra di loro, così come  l'Orange book della FDA statunitense. “Forse così verrebbe meno il proliferare sul mercato di farmaci di marche assolutamente sconosciute, i mille colori delle confezioni di un stesso principio attivo che inducono soprattutto gli anziani all'errore nella corretta assunzione della terapia - conclude il leader dello Snami -. La sfida che il nostro sindacato vuole portare avanti, nell'interesse degli operatori medici e dei pazienti, è un lavoro comune perché i farmaci che costano meno non abbiano differenze rispetto agli originali per  quantità, composizione, eccipienti ed indicazioni in scheda tecnica”.

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