Sifo, no alla distribuzione degli innovativi nelle farmacie

Redazione DottNet | 25/06/2012 18:47

La Sifo (Societa' Italiana di Farmacia Ospedaliera) ribadisce la sua contrarieta' alla distribuzione dei medicinali innovativi ad alto costo, come i farmaci biologici o antitumorali, da parte delle farmacie di comunita' ed evidenzia il ruolo di tutela nel corretto utilizzo svolto dai farmacisti che operano negli ospedali e nelle aziende sanitarie.

"E' pretestuoso - afferma in una nota Laura Fabrizio, Presidente Sifo - pensare che la distribuzione attraverso le farmacie private ridurrebbe i costi: questi medicinali, infatti, nelle Aziende Sanitarie sono acquistati ad un prezzo scontato (prezzo ex-factory) stabilito dall'Agenzia Italiana del Farmaco, la loro gestione e' attentamente tracciata e monitorata e l'erogazione ai pazienti non implica costi aggiuntivi perche' non c'e' nessun margine di guadagno come richiesto, invece, dagli esercizi privati". Le terapie farmacologiche 'innovative', inoltre, evidenzia Fabrizio, "necessitano di un monitoraggio intensivo sia del farmaco sia del paziente che solo l'ambiente ospedaliero puo' garantire".

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