Spending review, modifiche alla spesa farmaceutica, obbligo di farmaci innovativi

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 27/06/2012 19:55

Modifiche ai tetti della spesa farmaceutica, con quella territoriale ridotta del 2%, passando dal 13,3% all'11,3, e quella ospedaliera aumentata dal 2,4 al 3,2%. Ma anche obbligo per le Regioni di assicurare l'immediata disponibilita' dei farmaci innovativi, senza passare per l'adozione nei prontuari farmaceutici regionali. Sono alcune delle misure contenute nella bozza del cosiddetto 'decretone' sanita' che doveva arrivare questa settimana in Consiglio dei ministri e che invece e' stato rinviato almeno alla prossima (con la possibilita' che alcune misure entrino nella spending review e altre siano demandate a un futuro decreto ad hoc).

Nella bozza di decreto si prevedeva anche un taglio del 3,7% gia' a partire da luglio 2012 della spesa per gli acquisti di beni e servizi.Sempre sui farmaci, le Regioni, se passera' l'ipotesi contenuta nella bozza, potranno ''sperimentare, nei limiti delle loro disponibilita' di bilancio, sistemi di riconfezionamento, anche personalizzato, e di distribuzione dei medicinali agli assistiti in trattamento presso strutture ospedaliere e residenziali, al fine di eliminare sprechi di prodotti e rischi di errori e di consumi impropri''. Il decreto prevedeva anche modifiche agli sconti: ''dal 1 luglio 2012 al 31 dicembre 2012 - si legge nella bozza - l'ulteriore sconto dovuto dalla farmacie convenzionate'' e' ''rideterminato nella misura del 3,65 per cento. A decorrere dal 1 gennaio 2013 il predetto sconto è determinato nella misura dell' 1,82 per cento''. Invece ''l'importo che le aziende farmaceutiche devono corrispondere alle Regioni fino al 31 dicembre 2012'' e' ''rideterminato, a decorrere dal 1 luglio 2012, nella misura del 6,4 per cento'' ed e' invece ''abrogato'' dal ''1 gennaio 2013''.

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