Intramoenia allargata, per i sindacati la proroga non basta

Redazione DottNet | 03/07/2012 10:10

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La proroga al 31 ottobre 2012 della possibilità di esercitare l’attività libero professionale intramoenia in forma allargata è "un primo passo, necessario ed urgente, ma insufficiente a rispondere alle preoccupazioni delle categorie professionali per il futuro della sanità pubblica ed il loro ruolo al suo interno". Lo sottolinea in una nota l'Intersindacale, che riunisce i sindacati della dirigenza medica, della medicina generale e dei pediatri.

"Servono interventi in tema di responsabilità professionale e polizze assicurative, di riposi lavorativi, nel senso richiesto dalla Ue, di futuro degli enti di previdenza assistenziale dei sanitari, di stabilizzazione dei troppi posti di lavoro attualmente precarizzati", reclamano le sigle, che aggiungono: "Anche il sistema delle proroghe ad oltranza della normativa che regola l’attività libero professionale intramoenia dei medici e dirigenti sanitari deve essere superato, per portarla all’interno della gestione ordinaria delle aziende sanitarie. Occorre, inoltre, evitare di infierire sulle attività sanitarie attraverso una accentuazione della stretta del definanziamento che mette a rischio equità ed universalismo e la stessa sostenibilità economica del sistema sanitario". Le organizzazioni sindacali dei medici, veterinari, dirigenti sanitari, tecnici, professionali ed amministrativi dipendenti e convenzionati con il Servizio Sanitario nazionale e della ospedalità privata, dunque, "riconfermano lo stato di agitazione già dichiarato e, in attesa di segnali positivi per il futuro del Ssn e del loro lavoro, non esiteranno ad assumere con la massima tempestività azioni di protesta generale se la politica dei tagli toglierà ai cittadini l'ultimo riparo dalle malattie e dal disagio".