Sclerosi multipla, buoni risultati dal Laquinimod

Medicina Generale | Redazione DottNet | 31/07/2008 16:34

E' un successo italiano, e potrebbe rivoluzionare la terapia della maggioranza dei casi di sclerosi multipla il nuovo farmaco la cui sperimentazione di fase due è stata coordinata dal dipartimento di neurologia dell'Istituto scientifico San Raffaele di Milano diretto da Giancarlo Comi. Come testimonia l'articolo pubblicato dalla rivista The Lancet, oltre a rivelarsi più efficace e tollerabile dei predecessori, il nuovo trattamento ha il vantaggio di avere la forma di una pillola, evitando così le iniezioni.

''Questo aspetto è fondamentale sotto diversi punti di vista - conferma Comi - intanto perchè la malattia colpisce spesso le giovani donne, che grazie alla nuova formulazione non hanno i segni sul corpo causati dalle continue iniezioni. Inoltre è più facile far seguire la cura orale precocemente''. La sperimentazione del Laquinimod, questo il nome del farmaco, ha coinvolto 51 centri di nove paesi, per un totale di 306 pazienti tra i 18 e i 50 anni affetti da sclerosi multipla nella forma recidivante-remittente, ad una parte dei quali è stato somministrato un placebo. Il risultato dopo nove mesi e' stato che nei pazienti trattati con il farmaco si è verificata una diminuzione del 40% delle lesioni cerebrali, con effetti collaterali seri solo in due casi. ''Oggi è fondamentale intervenire precocemente nei casi di sclerosi multipla - spiega l'esperto - l'85% dei malati ha degli attacchi in età giovanile e poi dopo circa quindici anni ricominciano a peggiorare. La scoperta degli ultimi anni è che la seconda fase dipende fortemente dalla prima, e qui interviene il nuovo farmaco, che se dato con sufficiente tempestività può ridurre sensibilmente gli effetti degli attacchi''. Da poco tempo e' partita la fase tre della sperimentazione, quella che prelude all'ingresso in corsia del farmaco:''Si sta facendo su circa mille pazienti in tutto il mondo - spiega Comi - ed è coordinata sempre dal nostro istituto, che non solo organizza ma analizza anche tutti i dati, comprese circa 6mila risonanze. In questo periodo negativo per la sanità è un bel successo per un ospedale italiano''.

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