Farmaci, crescono le prescrizioni e i ticket. Boom di antidepressivi, poca aderenza alle terapie

Farmaci | Redazione DottNet | 05/07/2012 18:53

Sempre piu' farmaci tra gli italiani. Crescono infatti le prescrizioni di medicinali ed a farne maggiore uso, soprattutto per gli antidepressivi, sono le donne, insieme ai bambini e agli anziani. A crescere e' anche la spesa sostenuta per i ticket sui farmaci (+34% in un anno), ma al contempo cala la spesa pubblica per i medicinali grazie alla maggiore diffusione dei farmaci generici che hanno un costo minore per il Ssn. E' la fotografia scattata nel Rapporto 2011 realizzato dall'Osservatorio sull'impiego dei medicinali (Osmed) dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) (clicca qui per leggere il rapporto completo), in collaborazione con l'Istituto superiore di sanità che da oltre dieci anni raccoglie i dati e redige il Rapporto.

 Altro dato riguarda gli immigrati: sempre piu' numerosi ma minori consumatori di medicine, anche se proprio tra gli immigrati si registra un 'boom' per i farmaci antidiabetici. Tra gli italiani aumenta invece il consumo di antidepressivi, anche se sono i farmaci per il sistema cardiocircolatorio in testa alla classifica degli acquisti. Italiani bocciati, poi, sul fronte dell'aderenza alle terapie: spesso le cure si interrompono e resta il problema dello 'spreco' di farmaci che restano inutilizzati negli armadietti. La situazione e' pero' molto variegata tra le Regioni, con la Sicilia in testa per spesa pro-capite per farmaci. 

- CALA SPESA PUBBLICA MA AUMENTANO PRESCRIZIONI: Il mercato farmaceutico totale e' stato pari nel 2011 a 26,3 mld di euro. La spesa pubblica per farmaci a carico del Ssn e' stata invece pari a 12.387 mln, con una riduzione del 4,6% rispetto al 2010. Al contempo, e' aumentato del 21% l'acquisto da parte dei cittadini dei farmaci di fascia A (rimborsabili dal Ssn) e del 3,7% quello di farmaci a carico del cittadino con ricetta. Ma come si spiega il calo della spesa per l'Ssn? Quest'anno, chiarisce il direttore generale Aifa, Luca Pani, "molti farmaci sono diventati equivalenti e hanno perso il brevetto, e quando ciò accade il prezzo scende del 60-70%''. 

- PIU' MEDICINALI TRA DONNE, ANZIANI E BIMBI: Otto donne su 10 hanno avuto almeno una prescrizione nel corso dell'anno, mentre il rapporto scende a 7 su 10 per gli uomini. Inoltre, l'80% dei bambini ha avuto almeno una prescrizione annua (soprattutto antibiotici e antiasmatici), mentre tra gli anziani si raggiungono livelli di uso dei farmaci vicini al 100%. 

- CONSUMO A 'MACCHIA DI LEOPARDO' NELLE REGIONI: Il consumo oscilla da un valore massimo di 1086 dosi giornaliere registrato in Sicilia e un valore minimo di 729 dosi a Bolzano. 

- BOOM ANTIDIABETICI TRA IMMIGRATI: Gli immigrati residenti nel nostro Paese sono in aumento e rappresentano il 7,5% della popolazione, ma consumano meno farmaci rispetto agli italiani.  In media, ricevono infatti una confezione di farmaci in meno l'anno ma hanno un consumo maggiore rispetto ai cittadini italiani di antidiabetici (1,9% vs 1,2%,), gastroprotettivi (9,6% vs 8,1) e antinfiammatori (10,7% vs 7,6%). Il boom di antidiabetici, afferma Pani, si spiega con il cambio di stili di vita: gli immigrati passano da diete povere a diete spesso ipercaloriche nel nostro Paese, e questo provoca disturbi metabolici tra cui il diabete. 

- POCA ADERENZA TERAPIE: Poco rispetto delle terapie per i pazienti con ipertensione (aderenza in calo del 3,1% con alcune differenze regionali: i liguri i meno assidui; marchigiani e umbri i più attenti). Anche i malati di depressione smettono di curarsi prima del tempo: l'aderenza alla terapia è stata minore dell'1,4% rispetto al 2010 e solo i giovani e le donne seguono di più il trattamento. I piu' prescritti sono quelli per le patologie cardiovascolari, ma seguono a ruota gli antidiabetici e anche gli antidepressivi. Queste la cinque categorie di farmaci maggiormente prescritti e consumati in Italia nel 2011, come emerge dal Rapporto dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa). 

- CUORE: Come negli anni precedenti, anche nel 2011 i farmaci per il sistema cardiovascolare rappresentano la prima categoria per consumo a livello territoriale (453,7 dosi giornaliere ogni 1000 abitanti) e per spesa (72,7 euro pro capite), costituendo il 47,1% del consumo totale e il 35,6% della spesa farmaceutica. Il consumo dei farmaci appartenenti a questa categoria è pressoché stabile con un lieve incremento rispetto all'anno 2010, pari allo 0,9%, mentre diminuisce significativamente la spesa (-5,4%), soprattutto a causa della riduzione dei prezzi (-7,4%) a seguito della perdita del brevetto di vari farmaci. 

- APPARATO DIGERENTE E DIABETE: I farmaci dell'apparato gastrointestinale e metabolismo occupano in ambito territoriale il secondo posto per quantità prescritte (142,4 dosi giornaliere per 1000 abitanti) e per spesa (31,4 euro pro capite). I farmaci antidiabetici mostrano un incremento annuo dal 2003 dell'1,9%. 

- SANGUE: Questi farmaci costituiscono il terzo gruppo per consumo (90,4 dosi giornaliere per 1000 abitanti) e il sesto gruppo per spesa (9,5 euro pro capite). 

- SISTEMA NERVOSO CENTRALE: Tali farmaci occupano il quarto posto per prescrizione (58,1 dosi/1000 abitanti) e il terzo posto per spesa territoriale (23,9 euro pro capite), con un andamento pressoché stazionario sia per la spesa (-0,4%) sia per quanto concerne i consumi (+1,6%) rispetto al 2010. In questa classe i farmaci a maggior prescrizione sono quelli antidepressivi (36,1 dosi/1000 abitanti), mentre i farmaci che registrano la maggior spesa sono gli antiepilettici con 6,4 euro pro capite. 

- APPARATO RESPIRATORIO: Con 48,9 dosi giornaliere per 1000 abitanti, questi farmaci si collocano al quinto posto nelle prescrizioni, mostrando un andamento pressoché stabile sia nei consumi (-0,4% rispetto al 2010) sia nella spesa (+0,1%).

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