Prevalenza di fratture vertebrali in donne in post-menopausa con patologie cardiovascolari

Medical Information Dottnet | 09/07/2012 11:52

In letteratura è stata ampiamente descritta la correlazione tra malattie cardiovascolari e osteoporosi. Un certo numero di farmaci ampiamente utilizzati in pazienti affetti da patologie coronariche, come tiazidici, statine e beta-bloccanti, hanno mostrato effetti controversi sulla salute delle ossa.

Uno studio ha valutato la possibile correlazione tra malattia coronarica e densità della massa ossea, misurazioni quantitative ad ultrasuoni e prevalenza di fragilità e fratture vertebrali. Sono state esaminate 74 donne in postmenopausa affette da breve periodo da una coronaropatia, e 111 controlli. Nei soggetti con ipertensione o iperlipidemia che assumevano una maggiore quota di farmaci beta-bloccanti e staine si presentavano con maggiore probabilità valori più elevati dell’indice di massa corporea.
La prevalenza di fratture da fragilità ossea è risultata più alta nei pazienti con malattia coronarica. Dallo studio emerge che le donne in postmenopausa con malattia coronarica presentano valori elevati di densità minerale ossea a livello del femore prossimale, ma, nonostante questo, mostrano un leggero aumento, anche nella prevalenza delle fratture da fragilità. Tale azione non è riscontrabile con farmaci tiazidici o statine.

Bibliografia:Arboleya L. Prevalence of vertebral fracture in postmenopausal women with lumbar osteopenia using MorphoXpress® (OSTEOXPRESS Study). Aging Clin Exp Res. 2010 Oct-Dec;22(5-6):419-26. Epub 2010 Jan 28.

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