Croce Rossa, nessun taglio da parte del Governo

Redazione DottNet | 12/07/2012 20:43

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''Per quanto attiene alla gestione delle risorse umane, posso tranquillamente anticipare la volonta' del ministero di valutare, congiuntamente al Dipartimento per la funzione pubblica, alle organizzazioni sindacali e alle parti sociali, ogni iniziativa idonea a garantire le attuali risorse della Croce Rossa''. Lo ha detto il ministro della Salute, Renato Balduzzi, in Aula alla Camera, rispondendo a una interrogazione del deputato di Fli Aldo Di Biagio sul decreto di riordino della Croce Rossa. Decreto, ha sottolineato il ministro, che ''non e' una liquidazione, e' un suo rilancio'', perche' supera ''l'ombra del suo carattere di contiguita' con l'apparato pubblico che il movimento internazionale della Croce Rossa e della Mezza Luna rossa non accettano da sempre''.

 Il governo, ha chiarito Balduzzi, ''non ha nessun interesse che non sia quello di ridare forza alla Croce Rossa''. Per questo si e' arrivati ''alla nuova considerazione dell'ente'' che sara' trasformata ''gradualmente in una associazione di promozione sociale, un'associazione evidentemente che sia di interesse pubblico ma che abbia natura privatistica'' e che ''garantira' che sia piu' corrispondente a principi di autonomia e indipendenza''. E visto che ''la Croce Rossa spagnola e' un'associazione di diritto privato'' e ha ''11mila dipendenti'' allora ''vuol dire forse che non c'e' un legame fra privatizzazione e diminuzione dei dipendenti''. ''Un soggetto con un forte patrimonio - ha concluso - e con la garanzia dell'eliminazione dell'indebitamento potra' essere capace di crescere, e, quindi, non solo di assorbire il personale in atto, ma anche evidentemente di dare una prospettiva all'ente stesso''.