Fnomceo, nel bando per il prossimo corso di laurea in medicina mancano diecimila posti

Redazione DottNet | 16/07/2012 18:08

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C'e' bisogno di medici, ma i posti messi al bando per le facolta' di area medica continuano a rimanere insufficienti. L'accusa arriva dal centro studi della Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo) secondo cui nei bandi predisposti dal Ministero dell'Istruzione, universita' e ricerca (Miur) per l'ammissione ai corsi di laurea 2012-2013 mancano circa 10mila posti rispetto al fabbisogno indicato dalle Regioni. Da un lato infatti c'e' il documento di richiesta di posti a bando per i corsi di medicina, veterinaria, odontoiatria e le 22 professioni sanitarie, approdato in Conferenza Stato-Regioni, e dall'altro i decreti finali del Miur, che determinano i posti reali, gia' pronti.

 ''Come ogni anno cala la mannaia del Miur sui posti a bando - si legge nel documento della Fnomceo - circa 2mila in meno per medicina e circa 8mila in meno per le professioni sanitarie. In tutto sono a bando per i corsi di laurea della facolta' di medicina e chirurgia 38.431 posti, solo 725 in piu' dello scorso anno. La maggioranza va alle professioni sanitarie con 27.350, (+62 posti del 2011)''. Piu' posti anche a odontoiatria che passa da 860 a 920 (+60), mentre medicina ne perde 189, passando da 10.348 a 10.159, nonostante il fabbisogno indicato dalle Regioni sia di duemila posti in piu'. Anche per le professioni sanitarie, rileva la Fnomceo, l'offerta e' inferiore di circa ottomila posti. Quasi tutta la carenza di posti rispetto alle richieste si concentra sulla professione di infermiere: 8.024 (-33%) posti in meno. Se si analizzano i dati di ognuno dei 22 profili, emergono tra l'altro differenze tra le cifre indicate dalle Regioni e dalle categorie professionali. Per evitarle le categorie hanno chiesto all'Osservatorio Miur di definire l'offerta formativa facendo una media tra il fabbisogno delle Regioni e quello delle categorie. Il che porterebbe, spiega la Fnomceo, ad un aumento dei posti rispetto alle Regioni per la maggiore richiesta di logopedisti, dietisti e igienisti dentali, e ad una riduzione dei tecnici di radiologia, laboratorio e le ostetriche. ''Ma poco o nulla e' stato fatto in tal senso - spiega Angelo Mastrillo, segretario della Conferenza dei corsi di laurea delle professioni -. Il caso piu' evidente e' quello del tecnico di radiologia. Anche se la categoria ha ribadito un fabbisogno di 1.000 posti, le Regioni e le Universita' si sono attestate su 1.232 (+27%)''. Inoltre, conclude Mastrillo, il ministero della Salute ''non riesce mai a rispettare la scadenza fissata dalla legge per determinare i posti entro il 30 aprile''.