Nuove valutazioni prenatali come alternativa alle tecniche invasive

Ginecologia | | 18/07/2012 11:51

Un gruppo di ricercatori ha recentemente pubblicato su Nature il risultato di uno studio destinato a stravolgere il sistema delle indagini sul feto svolte in gravidanza. L’amniocentesi, il prelievo di liquido amniotico dalla cavità uterina potrebbe non essere più necessaria per riscontrare eventuali patologie del bambino.

Basterà un prelievo di sangue per individuare alterazioni cromosomiche molte delle quali caratterizzano diversi disordini ereditari, tra i quali la sindrome di Down e fibrosi cistica. Si riduce in questo modo la tendenza ad un’indagine invasiva che tuttavia resta accreditata per la sua enorme affidabilità e il basso rischio abortivo, 1 su 400 casi. Resta da testare su un campione più grande di donne la probabilità di errore di questo tipo di test.

Bibliografia: Fan HC, Gu W, Wang J, Blumenfeld YJ, El-Sayed YY, Quake SR. Non-invasive prenatal measurement of the fetal genome. Nature.2012 Jul 4. doi: 10.1038/nature11251. [Epub ahead of print

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