Il processo tributario si aggiorna, le comunicazioni arrivano via PEC

Gianni Pacelli | 24/07/2012 09:25

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(Ministero dell’Economia e delle finanze, decreto 26 aprile 2012)

Dal 15 maggio 2012 gli uffici di segreteria delle Commissioni tributarie utilizzano la PEC (Posta Elettronica Certificata). Questa la novità introdotta dal decreto del ministero dell'Economia e delle Finanze del 26 aprile scorso, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 3 maggio 2012, il quale stabilisce le regole tecniche per l'utilizzo della PEC.

Il provvedimento è stato emanato in attuazione dell’art. 39, comma 8, lettera b) del DL 98/2011 per consentire alle Commissioni Tributarie di effettuare le comunicazioni alle parti processuali relative ai dispositivi delle sentenze e agli avvisi di trattazione delle udienze, utilizzando la casella postale elettronica (PEC) delle parti stesse.

La comunicazione avviene, da parte dell'ufficio di segreteria della Commissione tributaria, con un messaggio, cui è allegato il documento informatico, inviato all'indirizzo PEC specificato nel ricorso o nel primo atto difensivo. La comunicazione si intende perfezionata quando il gestore di posta del destinatario genera la ricevuta di avvenuta consegna e si considera eseguita, per l'ufficio, nel momento in cui la segreteria invia il messaggio al proprio gestore, che risponde con una ricevuta di accettazione.

Nel caso di mancate consegne, rilevazioni di virus informatici, avvisi di mancata ricezione o, comunque, in qualsiasi caso in cui l'ufficio non ottenga la ricevuta di avvenuta consegna o in ogni altra ipotesi di impossibilità a trasmettere la comunicazione con modalità telematiche, quest'ultima andrà effettuata secondo le norme attualmente in vigore (articolo 16, comma 1, DLgs n. 546/1992). Infine, la variazione dell'indirizzo di PEC va comunicata - anche in maniera cumulativa - alla segreteria della Commissione tributaria, producendo effetti dal decimo giorno successivo a quello in cui viene notificata. Nella comunicazione andranno indicati i ricorsi interessati dalla variazione, con i rispettivi numeri di registro generale.