Sclerosi, dalla prossima settimana primi test in Emilia e Sicilia del metodo Zamboni

Redazione DottNet | 24/07/2012 17:27

neurologia sanità-pubblica sclerosi-multipla zamboni

Al via la prossima settimana l'arruolamento dei pazienti per lo studio 'Brave Dreams', la sperimentazione clinica del 'metodo Zamboni' nel trattamento dell'insufficienza venosa Ccsvi associata alla sclerosi multipla. L'intera sperimentazione, in venti centri di diverse regioni, e' finanziata dalla Regione Emilia-Romagna con quasi tre milioni di euro (2,922). L'avvio, molto atteso, e' stato annunciato dall'assessore alla sanita' dell'Emilia-Romagna, Carlo Lusenti, in una nota diffusa dopo il passaggio in commissione.

Lo studio valutera' efficacia e sicurezza dell'angioplastica dilatativa proposta dal professor Paolo Zamboni dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara per la disostruzione delle vene extracraniche. L'arruolamento iniziera' nei primi Centri sperimentatori dell'Emilia-Romagna: l'ospedale di Ferrara dove lavora Zamboni (Centro coordinatore a livello nazionale) e l'Ausl di Bologna, alla quale fa riferimento il neurologo Fabrizio Salvi e la struttura dell'ospedale Bellaria che ha collaborato con Zamboni. I due Comitati etici hanno gia' dato il loro ok alla sperimentazione. Il reclutamento di pazienti proseguira' in Sicilia (Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania) e negli altri Centri sperimentatori (14 su 20) che hanno gia' il via libera dei propri Comitati etici sul protocollo di ricerca, messo a punto da un Comitato scientifico di esperti italiani e coordinato dall'Agenzia sanitaria e sociale dell'Emilia-Romagna.