Inizia il percorso di validazione del test del Dna per individuare il cancro al colon

Redazione DottNet | 25/07/2012 17:23

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Il primo test del Dna che permette di diagnosticare il tumore del colon retto ha superato la prima fase di sperimentazione e ora iniziera' quella di validazione in piu' centri. Lo comunicano l'Ircss Irst di Meldola (Forli'-Cesena) e Diatech Pharmacogenetics, che l'hanno ideato. Il Fluorescence Long Dna si basa su una semplice analisi della qualità del Dna delle cellule presenti nelle feci. Rispetto alla diagnostica attualmente più utilizzata, il Fobt, che analizza la presenza di sangue, il nuovo test valuta la quantità e la qualità del Dna delle cellule di esfoliazione della mucosa del colon, e in particolare se questo materiale genetico appartenga a cellule provenienti da tessuti tumorali.

 Un test veloce e soprattutto maggiormente predittivo rispetto alla diagnostica Fobt. Le sperimentazioni svolte finora hanno dimostrato la possibilità di identificare forme più precoci della malattia e di ridurre i casi falsamente negativi. Inoltre il test permetterebbe di evitare colonscopie invasive e più onerose: "Una volta validato - spiega Dino Amadori, Direttore Scientifico dell'Irccs Irst - questo test potrà permettere attività di screening riducendo accertamenti colonscopici e possibilmente individuare i casi che sfuggono alle attuali indagini. Il gruppo multidisciplinare di altissime professionalità che si è formato sotto il coordinamento dell'IRST per affrontare questo percorso, affronterà lo studio anche delle cause di questo carcinoma e le caratteristiche biologiche che ne condizionano lo sviluppo".