Disturbi dell'erezione, cause e possibili soluzioni.

Andrologia | Giovanni Beretta | 01/08/2012 14:54

Può accadere che vi siano difficoltà a raggiungere o mantenere una buona erezione; in questo caso si parla oggi di disturbo erettivo e non di impotenza.

Prima di poter parlare di un’origine psicologica del disturbo occorre escludere altre cause legate al funzionamento dei vasi sanguigni o di determinate arterie, delle ghiandole produttrici di ormoni o di parti importanti del sistema nervoso centrale.


 

L'erezione è una complessa risposta fisiologica che dipende da una perfetta integrazione dei meccanismi vascolari, endocrini e neurologici.

Fino a qualche anno fa si pensava che circa il 90% dei deficit erettivi fosse di origine psicologica, ma recenti studi hanno dimostrato la presenza di un'eziologia organica in circa il 50% dei casi di erezione difficile od impossibile.

 

Quando si ha un'erezione?

Due sono i meccanismi che determinano una valida rigidità:

1) Stimolazione psichica attraverso le immagini, le fantasie e gli stimoli erotici

2) Stimolazione diretta dei genitali . Questi stimoli provocano un rilasciamento della muscolatura liscia del pene, mentre le resistenze periferiche diminuiscono e si ha un massiccio e rapido afflusso di sangue nei corpi cavernosi del pene che si espandono comprimendo le vene e quindi impedendo la caduta dell'erezione.

 

Quali sono le cause organiche più frequenti in presenza di un deficit erettivo?


Una causa importante e frequente è la riduzione della quantità di sangue che arriva al pene a causa di restringimenti arteriosi (arteriosclerosi, diabete, aumento dei lipidi, e del colesterolo, fumo, traumi, danni successivi ad interventi chirurgici) oppure ad aumento della fuga di sangue venoso dal pene.

Le alterazioni delle vie nervose, successive a traumi o a particolari interventi chirurgici, quasi sempre determinano un deficit erettivo.

Altra causa non infrequente è l'induratio penis plastica o morbo di Peyronie caratterizzato da placche fibrotiche della tunica albuginea e successivamente anche dei corpi cavernosi del pene che determinano un incurvamento, che può causare dolore durante il rapporto.

Un disturbo dell'erezione può avere anche un'origine ormonale sia per carenza dell'ormone testosterone, cosa non frequente, sia per eccesso di ormoni inibitori in particolare della prolattina.



Cosa si può fare quando non si ha una valida rigidità?


Un colloquio con lo psicologo può essere molto utile o risolutivo se la causa del disturbo è un problema psicologico oppure se vi è una forte componente ansiosa.

Se la causa è vascolare si può ottenere un risultato positivo utilizzando alcuni farmaci come la Prostaglandina E1 , che si somministra tramite iniezioni intracavernose, oppure il Sildenafil citrato e l'Apomorfina , il Vardenfil o il Tadalafil , che sono in commercio sotto forma di compresse orali.

Tutti questi farmaci vanno somministrati sotto stretto controllo specialistico perché se mal utilizzati possono creare gravi problemi collaterali.

Infine nelle forme più gravi o resistenti ai farmaci si può ricorrere ad interventi chirurgici che migliorano l'afflusso di sangue al pene oppure si può inserire una protesi peniena all'interno dei corpi cavernosi.

In ogni caso un problema aa avere una valida rigidità è una situazione risolvibile: parlarne con uno specialista aiuterà a trovare la soluzione corretta caso per caso.

 

Per approfondire 1 e 2

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato