Snami, la ricetta elettronica va bocciata: ancora molte criticità

Redazione DottNet | 26/07/2012 19:33

Il Sindacato autonomo ribadisce la sua bocciatura nei confronti della ricetta elettronica. “E' una doppia bocciatura - dice Angelo Testa, Presidente nazionale dello Snami in un comunicato -. La prima l'avevamo espressa alla pubblicazione del decreto del 2 novembre 2012 che stravolgeva radicalmente in negativo il percorso della ricetta elettronica. La seconda bocciatura la diamo oggi perché, in corso d'opera in 8 mesi dal decreto, non sono state corrette le criticità e si impone ai Medici con arroganza di far marciare una vettura a cui non è stato fornito il carburante”.

“L'abbiamo definita una bufala – continua Testa - perché non è vero che il decreto garantisce la dematerializzazione della ricetta, infatti bisogna continuare a stampare un pro-memoria cartaceo in A4 e quindi la carta, più di prima, rimane”. “Abbiamo sottolineato le file d'attesa negli ambulatori per i sistemi che vanno in tilt e conseguente rallentamento dell'attività clinica, vera essenza del nostro lavoro, sintetizzando il tutto in un'immagine delle sabbie mobili dove impantanarsi - Continua il leader dello Snami -. In questo lasso di tempo invece di intervenire sul sottodimensionamento delle reti informatiche regionali e recepire le indicazioni correttive e semplificative che puntualmente abbiamo proposto, la parte pubblica ha messo la testa sotto la sabbia”. Francesco D'Accardi, Presidente di Snami Marche aggiunge: “Abbiamo dato mandato ai nostri legali di tutelare i Medici di Medicina Generale e Pediatri di libera scelta nei confronti delle inadempienze della nostra regione che nonostante il previsto avvio a regime fissato per il primo luglio 2012, non ha ancora provveduto a mettere a disposizione dei medici di Medicina Generale e dei Pediatri di libera scelta i sistemi informativi hardware e software necessari, disciplinati dalle normative in vigore. E' assurdo ignorare la realtà ed insistere a voler far decollare un percorso monco già in partenza con le conseguenti ripercussioni negative su Medici e pazienti”.  “E' partita la nostra protesta ufficiale al Ministro della Salute – conclude Angelo Testa -. Speriamo di scongiurare le azioni legali ma la regione Marche e le altre regioni si assumeranno tutte le responsabilità degli inevitabili disservizi se perpetueranno questi comportamenti ostruzionistici e della omissione della verità. Perché per la ricetta elettronica confermano al Ministero che sono a regime per partire e va tutto bene quando non è vero?”

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