Presentato in Senato un Ddl sui giovani medici di famiglia. Fimmg: un passo avanti

Redazione DottNet | 26/07/2012 19:39

Un disegno di legge sui giovani medici di famiglia, che aiuti a valorizzare il loro ruolo e a combattere il precariato. Ne e' firmatario il senatore Claudio Gustavino dell'Udc, membro della Commissione Igiene e Sanita', che lo ha presentato in Senato. Nel provvedimento e' previsto un contratto di formazione specifica di medicina generale stipulato con le regioni e province autonome, di durata annuale con possibilita' di rinnovo.

Altro punto toccato dal disegno di legge riguarda l'importo delle borse di studio, che dovranno essere di valore non inferiore a 11.103,82 euro all'anno ed esenti da tassazione Irpef e Irap, come quelle di tutti gli altri specializzandi, dottorandi universitari e titolari di contratti di formazione.  Infine, il ddl Gustavino intende valorizzare l'attivita' dei giovani medici di famiglia attraverso l'attribuzione di priorita' negli incarichi di sostituzione a tempo determinato nel Servizio sanitario nazionale e per le guardie mediche notturne festive e turistiche, consentendo loro l'apertura di partite Iva. ''Un passo avanti importante per dare alla formazione in medicina generale pari dignita' rispetto alla specialistica''. Lo afferma Silvestro Scotti, vice-segretario nazionale della Fimmg, la Federazione italiana medici di famiglia, esprimendo soddisfazione per il disegno di legge d'iniziativa del senatore Udc Claudio Gustavino che istituisce il contratto di formazione specifica in medicina generale. Il provvedimento, ''con opportuna evoluzione - aggiunge - puo' essere una base legislativa per il coinvolgimento in attivita' professionali assistenzialmente produttive i medici in formazione in medicina generale''. Roberto Venesia segretario regionale di Fimmg Piemonte, spiega di aver ''registrato con favore la disponibilita' da parte dell'on. Amalia Schirru, dell'on. D'Incecco e dell'on Rampi, firmatari della proposta di legge che prevede il rilascio del diploma di formazione specifica in medicina generale anche agli specialisti che hanno svolto attivita' pratica in ambulatorio, di valorizzare la figura del medico di medicina generale. In un incontro che si e' svolto stamattina si e', infatti, concordato su proposta degli stessi onorevoli firmatari - sottolinea Venesia - di creare un gruppo di supporto che possa trovare nell'emendamento del decreto legislativo proposto elementi che valorizzino il percorso formativo in medicina generale''.

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