Aifa, rimborsabile l’Ipilimumab. Il Purinethol distribuito da Glaxo, A Sigma Tau Oncaspar farmaco orfano per la cure delle leucemie

Redazione DottNet | 29/07/2012 12:13

La Commissione Tecnico Scientifica (Cts) dell'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità del farmaco ipilimumab per il trattamento del melanoma avanzato (non resecabile o metastatico) negli adulti che hanno ricevuto una precedente terapia. Lo rende noto la stessa Aifa, precisando che l'iter proseguira' con il passaggio al Comitato Prezzi e Rimborso (Cpr).

Purinethol

Sembra che stia per terminare l'angoscia e i viaggi della speranza che molte famiglie con bambini leucemici hanno intrapreso in questi ultimi mesi per trovare il purinethol, farmaco salvavita diventato introvabile e usato per la terapia di mantenimento per la leucemia linfoblastica acuta e il linfoma non Hodgkin. La GlaxoSmithKline rende noto di essere tornata a esserne il distributore e assicura che dalla seconda settimana di agosto dovrebbe essere di nuovo in farmacia. La carenza del medicinale era stata dovuta alla sospensione per alcune irregolarita', nel dicembre del 2011, da parte dell'autorita' regolatoria francese, della societa' Laboratories Genopharm Sas, titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio. L'Aifa all'inizio di maggio ha riconosciuto la carenza del farmaco dal mese di aprile e detto che non era ''possibile prevedere la durata di tale carenza''. Per questo ha rilasciato il nulla osta all'importazione alle strutture sanitarie che ne facessero richiesta. Intanto il farmaco a iniziato a scarseggiare nelle farmacie e le famiglie hanno iniziato ad allarmarsi, molte sono andate a fare scorte in Svizzera e Germania. ''Prima pensavo che fosse un problema solo del Lazio - racconta Gabriele Lanzuisi, padre di un bambino di 5 anni in cura all'ospedale Bambino Gesu' - poi ho ricevuto segnalazioni anche dal Veneto e altre regioni. Ho scritto al ministro della Salute, fatto presentare interrogazioni in Parlamento e alla regione, rimaste senza risposte''. Il problema, aggiunge Paola Natalicchio, mamma di un bambino con tumore, ''e' che non c'e' chiarezza e informazione. Il farmaco non c'e' nelle farmacie, ma in ospedale si'. Pero' nell'incertezza le famiglie sono preoccupate''. Anche perche', spiega Franco Locatelli, direttore del reparto di Oncoematologia del Bambin Gesu', ''il farmaco che si potrebbe usare al posto del purinethol e' piu' tossico. Da noi comunque non ci sono problemi di scorte''. L'Aifa intanto a giugno ha riattribuito alla Glaxo la distribuzione del farmaco. ''L'abbiamo ordinato - spiega l'azienda - e dovrebbe essere disponibile in farmacia tra la prima e seconda settimana di agosto''.

Oncaspar

Il gruppo Sigma-tau rilevera' dall'1 agosto 2012 la distribuzione di Oncaspar, farmaco per il trattamento delle leucemie, in Europa, Asia e Australia. Lo rende noto l'azienda di Pomezia attraverso una nota. Acquisito nel novembre 2009 dalla statunitense Enzon Pharmaceutical, Oncaspar, indicato in particolare per la cura della leucemia linfoblastica acuta e' uno dei cosiddetti ''farmaci orfani'', ovvero uno dei medicinali efficaci nel trattamento di malattie gravi che non vengono prodotti o immessi sul mercato per mancanza di domanda sufficiente a coprire i costi di produzione e distribuzione. La leucemia linfoblastica acuta e' un tumore delle cellule linfatiche, che nei paesi industrializzati corrisponde a circa il 30% di tutti i tumori diagnosticati nei bambini al di sotto dei 15 anni di eta'. Una malattia ''rara'' che puo' essere mortale se non trattata a causa della grande produzione di globuli bianchi immaturi non piu' in grado di difendere l'organismo dalle infezioni. La leucemia linfoblastica acuta non colpisce solo i bambini, dal momento che dopo i 45 anni l'incidenza della malattia tende ad aumentare. Negli ultimi 35 anni, grazie ai progressi della ricerca, e ai protocolli terapeutici innovativi che includono anche Oncaspar, nei bambini la sopravvivenza alla malattia e' passata da meno del 5% negli anni 60 a piu' dell'85% dei nostri giorni. Il passaggio della distribuzione (che e' di tipo ospedaliero) al gruppo Sigma-tau non comportera' variazione di disponibilita' del prodotto.

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