Emilia Romagna, il Pdl propone un bonus alle farmacie rurali e montane

Redazione DottNet | 30/07/2012 15:42

Fino a 13.000 euro l'anno come contributo in caso di volume di affari non troppo elevato, a cui si devono aggiungere altri 6.000 euro di indennita' di residenza e 500 euro per l'eventuale presenza di un dispensario farmaceutico: sono le misure previste dal progetto di legge del consigliere regionale Andrea Pollastri (Pdl) per ''rafforzare e valorizzare la funzione di controllo svolta dai farmacisti'' nei territori montani e rurali, ''dove la popolazione, prevalentemente anziana, necessita di un punto fermo per quanto riguarda la cura'' ma allo stesso tempo ''a questa importanza sociale, cui si uniscono grandi responsabilita' e flessibilita', anche in termini di orari di servizio, non corrisponde, pero', un adeguato ritorno economico, anzi spesso le farmacie cosiddette rurali hanno fatturati che consentono a mala pena di non perderci''.

Per questi motivi il consigliere propone di introdurre, rispetto all'attuale sistema regionale di contributi che prevede una soglia di fatturato ''veramente troppo bassa, restrittiva e completamente superata rispetto ai valori di mercato attuali'', degli incentivi ''basati non sul numero di abitanti ma sulle fasce di reddito in modo che vengano davvero sostenute le farmacie dei territori marginali che, a causa della scarsa utenza, hanno fatturai piu' bassi''. Il progetto di legge prevede inoltre ''l'opportunita' di erogare presso le farmacie servizi infermieristici e fisioterapici, quali l'effettuazione di medicazioni e di iniezioni, la predisposizione di cure riabilitative e l'esecuzione di terapie motorie, psico-motorie e cognitive''. La norma prevede, per gli esercizi in localita' con meno di 3.000 abitanti e un volume di affari inferiore al milione di euro, un'indennita' di residenza che scala dai 6.000 euro annui per le farmacie con fatturato fino ai 300.000 euro ai 1.000 per chi incassa piu' di 800.000 euro, e un contributo aggiuntivo di 13.000 euro se il volume di affari non supera i 300.000 euro, che si riduce di 65 euro per ogni 1.000 euro di fatturato compresi tra i 300.000 e i 500.000 euro. Ulteriori 500 euro sono previsti dal progetto di legge per tutti i gestori di farmacie rurali ''cui e' affidata la gestione di un dispensario farmaceutico''.

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