Concorso farmacie, arrivano importanti novità: via al limite dei 40 anni, punteggi anche ai ricercatori

Redazione DottNet | 31/07/2012 16:59

Il concorso straordinario sull’apertura delle nuove farmacie ha subito una serie d’importanti modifiche. La commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento proposto dal senatore Daniele Bosone che in effetti stravolge l’art. 11 del D.L. 1/2012 (“Cresci-Italia”, convertito nella L. 27/2012 con l’introduzione, per il concorso straordinario, di uno specifico punteggio per l'attività svolta dai ricercatori universitari nei corsi di laurea in farmacia e in chimica e tecnologia farmaceutiche. Ecco come cambia la norma:

Il concorso straordinario sull’apertura delle nuove farmacie ha subito una serie d’importanti modifiche.   La commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento proposto dal senatore Daniele Bosone che in effetti stravolge l’art. 11 del D.L. 1/2012 (“Cresci-Italia”, convertito nella L. 27/2012 con l’introduzione, per il concorso straordinario, di uno specifico punteggio per l'attività svolta dai ricercatori universitari nei corsi di laurea in farmacia e in chimica e tecnologia farmaceutiche.  ''La proroga della norma che vieta ai farmacisti ultra65enni di essere titolari di farmacia e l'esclusione da tale divieto dei titolari di farmacia rurale evita gravi pregiudizi per l'efficienza del servizio, e scongiura il rischio di quello che sarebbe stato un vero esproprio''. Cosi' il senatore Luigi d'Ambrosio Lettieri (Pdl) commenta in una nota le modifiche inserite nel maxiemendamento alla spending review. ''Anche l'abolizione del tetto dei 40 anni per la partecipazione associata ai concorsi - continua - scongiura il rischio di paralisi delle procedure per fondati sospetti di legittimita' costituzionale e ripristina principi di equita'. Meglio tardi che mai. Si tratta di un apprezzabile atto di buon senso, che consente di superare palesi iniquita', e di un passo in avanti del Governo, che consente di recuperare fiducia sui tempi delle procedure concorsuali, cui si dara' uniformita' nazionale attraverso la costituzione di una piattaforma tecnologica''.  Secondo il senatore del Pdl resta pero' ''irrisolto'' il problema delle modalita' di svolgimento dei concorsi affidate ai soli titoli. ''Lo avevamo richiesto in tanti, ma siamo rimasti inascoltati - conclude - Una modalita' selettiva assai carente e iniqua che, escludendo le prove di esame, non lascia spazio alle valutazioni sul merito. Si tratta di un'occasione perduta, che mortifica le competenze e preclude la possibilita' di acquisire il titolo di idoneita'. Un danno irreparabile, sopratutto per i giovani''. Ecco come cambia la norma: 

Piattaforma nazionale per il concorso straordinario

Con l’obiettivo di ottenere la massima trasparenza nelle  procedure relative al concorso straordinario per l'apertura di nuove sedi farmaceutiche, nonché di assicurare l'interscambio e la tempestiva diffusione delle informazioni, verrà realizzata, a cura del ministero della Salute, in collaborazione con le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, una piattaforma tecnologica ed applicativa unica per lo svolgimento delle predette procedure, da mettere a disposizione delle stesse regioni e province autonome e dei candidati.  L’onere per la realizzazione della piattaforma, che non può eccedere il limite di 400.000 euro, è a carico del bilancio del ministero della Salute. 

Farmacie soprannumerarie 

 Ai fini della partecipazione al concorso straordinario, per farmacie soprannumerarie si intendono le farmacie aperte in base al criterio “topografico” o "della distanza" ai sensi dell'articolo 104 del TULS, sia anteriormente, sia posteriormente all'entrata in vigore della legge 8 novembre 1991, n. 362, che non risultino riassorbite nella determinazione del numero complessivo delle farmacie stabilito in base al parametro della popolazione. 

Punteggi per i ricercatori 

Anche i ricercatori avranno un loro punteggio: per il concorso straordinario è infatti previsto uno specifico punteggio per l'attività svolta dai ricercatori universitari nei corsi di laurea in farmacia e in chimica e tecnologia farmaceutiche, ai quali sono assegnati per anno e per ciascun commissario, 0,30 punti per i primi dieci anni e 0,08 punti per i secondi dieci anni. 

Assegnazione delle nuove sedi 

Dopo l'approvazione della graduatoria del concorso straordinario, ad ogni vincitore sarà assegnata la prima sede da lui indicata in ordine di preferenza, che non risulti assegnata a un candidato meglio collocato in graduatoria; entro quindici giorni dall’assegnazione, i vincitori del concorso devono dichiarare se accettano o meno la sede assegnata; l’inutile decorso del termine concesso per la dichiarazione equivale ad una non accettazione; dopo la scadenza del termine previsto per l'accettazione, le sedi non accettate sono offerte ad altrettanti candidati che seguono in graduatoria, secondo la procedura indicata nei periodi precedenti, fino all'esaurimento delle sedi messe a concorso o all’interpello di tutti i candidati in graduatoria; successivamente, la graduatoria, valida per due anni dalla data della sua pubblicazione, deve essere utilizzata con il criterio dello scorrimento per la copertura delle sedi farmaceutiche eventualmente resesi vacanti a seguito delle scelte effettuate dai vincitori di concorso, con le modalità sopra indicate. 

Sparisce il limite dei 40 anni 

È eliminato il limite di 40 anni per la partecipazione associata al concorso straordinario. 

Prorogato il pensionamento a 65 anni

 La disposizione di cui al comma 17, in materia di direzione delle farmacie, abbia efficacia dal 1° gennaio 2015 e contestualmente è stata introdotta un’eccezione per le farmacie rurali sussidiate, nei confronti delle quali tale norma non si applica. 

Sedi suppletive

 È precisato che le sedi farmaceutiche di cui al comma 1-bis dell’articolo 1 della L. 475/1968 (centri commerciali, stazioni, aeroporti, ecc…, le cosiddette “farmacie suppletive”), riservate in prelazione ai Comuni fino al 2022, sono considerate, agli effetti della normativa vigente, come sedi urbane, indipendentemente dalla popolazione residente nel comune in cui sono istituite.

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