Nuovo anticorpo monoclonale contro l'artrite reumatoide

Redazione DottNet | 28/10/2008 16:43

Lo studio LITHE, presentato al convegno scientifico annuale dell'American College of Rheumatology (ACR) di San Francisco, ha evidenziato che un nuovo anticorpo monoclonale, il tocilizumab, è più efficace del confronto nel bloccare l'erosione ossea e il restringimento degli spazi tra le articolazioni, cause principali dell'invalidità dei pazienti con artrite reumatoide.

 Lo studio, di fase III (studi fatti prima della registrazione di un farmaco), diretto da Joel Kramer, del Centro di Reumatologia di Albany (New York), coinvolge 1196 pazienti; un gruppo riceve tocilizumab in associazione con metotressato, mentre il gruppo di controllo assume solo metotressato. Il nuovo farmaco, un anticorpo monoclonale ottenuto da tecnologia ricombinante, agisce inibendo l'attività dell'interleuchina-6 (IL-6), uno dei mediatori chimici coinvolti nel processo infiammatorio. I risultati presentati provengono dal primo anno di trattamento, mentre lo studio proseguirà per altri 12 mesi.

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