Balduzzi, le linee guida sulla procreazione richiedono ulteriori approfondimenti. Gallo (associazione Coscioni): il ministro sia coerente e più trasparente

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 01/08/2012 19:56

Le nuove linee guida sulla legge 40 per la procreazione medicalmente assistita, gia' approvate lo scorso febbraio dal Consiglio superiore di sanita' (Css), saranno oggetto di ulteriore approfondimento rispetto ad alcuni punti, ovvero il 'numero necessario' di embrioni da crioconservare e la validita' delle tecniche di crioconservazione degli ovociti. Lo ha affermato il ministro della Salute, Renato Balduzzi, annunciando, in occasione del question time alla Camera, che chiedera' al Css pareri specifici in merito.

Dagli ultimi dati, relativi al 2010, sullo stato di attuazione della legge 40, ha sottolineato Balduzzi, ''emerge un fortissimo aumento del numero di embrioni crioconservati e si pone dunque un problema di interpretazione della nozione di 'numero strettamente necessario'''. C'e' quindi ''la necessita' - ha detto il ministro - di disporre un approfondimento, in ordine al quale e' mia intenzione chiedere al Css un orientamento sul punto specifico''. Ugualmente per quanto riguarda il congelamento degli ovociti, ha proseguito Balduzzi, ''per cui i dati 2010 indicano una diminuzione, c'e' da fare un approfondimento che chiedero' al Css, perche' si tratta di valutare l'opinione tra gli specialisti secondo cui la tecnica di congelamento degli ovociti sarebbe meno utile poiche' non farebbe sufficiente 'argine' contro il rischio di gravidanze trigemine e quadrigemine''. Su questi punti, ha concluso Balduzzi, ''credo che il ministro della Salute debba necessariamente, prima di poter esprimere in modo ufficiale e con degli atti una valutazione, fare un approfondimento''. Ma arriva immediatamente la risposta di Filomena Gallo, segretario dell'Associazione Luca Coscioni, attraverso una lettera inviata al ministro della Salute circa le linee guida sulla legge 40 sulla procreazione assistita: ''Balduzzi mostri coerenza. Basta con i giochetti di potere, si tuteli la salute''. ''Caro Ministro Balduzzi, concordiamo con Lei che le linee guida preparate dal precedente Governo sono inidonee - spiega Gallo - lo abbiamo denunciato fin dall'inizio. Dalla relazione sulla legge 40 da Lei presentata a luglio si evidenzia una ripresa di successi con l'applicazione delle tecniche di pma dopo l'intervento della Corte Costituzionale nel 2009''. Di fatto pero', rileva Gallo, ''ci spieghi come mai da un lato decide giustamente di riservarsi sull'emanare nuove linee guida, dall'altra di fatto fa approvare la parte su cui il Consiglio Superiore Sanita' aveva emanato un parere negativo circa il cambio di competenze sulla raccolta dati dal registro nazionale Nazionale pma al Centro Nazionale Trapianti. Apprendiamo - continua - che quella singola parte bloccata e' diventata un Decreto Legislativo in attesa di pubblicazione''. Il segretario dell'associazione Coscioni si chiede quale sia la strategia di Balduzzi: ''in risposta ad una interrogazione si dimostra garantista - osserva - poi dietro le quinte fa approvare delle modifiche. Insomma ci troviamo dinanzi ad un Ministro poco trasparente. E in questa farsa i cittadini rischiano di perdere le tutele e di essere considerati sono delle pedine in mano alla politica. Ne e' un esempio il fatto che alcune Regioni hanno imposto un limite di eta' per le donne, non previsto neppure dalle legge40, per ottenere il rimborso delle cure''.

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